Friulano grave in ospedale a Bangkok, servono migliaia di euro per riportarlo a casa

La vicenda surreale di Diego Iacuzzi, vittima di un’infezione intestinale che lo ha costretto al ricovero in una struttura thailandese con i costi della degenza che aumentano di giorno in giorno

Diego Iacuzzi

E' ricoverato in gravi condizioni in Thailandia - dove si trovava per turismo - da lunedì scorso, in seguito alla contrazione di un'infezione intestinale che gli ha intaccato anche i polmoni. In più deve fare i conti con una situazione che gli complica notevolmente il ritorno in Italia. Quella che doveva essere una vacanza riposante si è trasformata in un incubo per il 53enne friulano Diego Iacuzzi, residente a Torreano di Cividale, ex dipendente della vecchia tipografia del Messaggero Veneto e grande tifoso dell'Udinese. Per aiutarlo e farlo rientrare al più presto i suoi familiari si stanno prodigando, ma la vicenda presenta diverse difficoltà.

I familiari

Iacuzzi è in ospedale intubato. E' cosciente, ma è molto debilitato. Prima era in una struttura periferica (dove, a quanto pare, non avevano compreso che problema avesse) e ora, da alcuni giorni, si trova invece a Bangkok. La scorsa notte lo ha raggiunto il fratello Gianni, per cercare di capire meglio la situazione e comprendere quali sviluppi possa presentare. La cognata Raffaella ha lanciato un appello social per cercare aiuto. "Per portarlo nel nostro Paese ci vorrebbe una cifra che, a seconda di chi agisce e del quadro clinico, va dai 60 ai 100mila euro. Prima di partire si era tutelato con una polizza sanitaria che avrebbe dovuto coprire eventuali spese fino a 250mila euro - racconta Raffaella -, ma al momento, secondo quanto ci ha fatto sapere la compagnia, la pratica è stata chiusa".  

La somma

La somma appare subito come un ostacolo enorme, come del resto sarebbe per la maggior parte delle persone. "Si tratta di una grossa quantità di denaro - spiega Raffaella -, ma informandosi su tutti i canali possibili quello è l'ammontare. Ho parlato con varie realtà che si occupano di questioni simili e i prezzi sono di quell'entità, a volte anche superiori. Avevo trovato un'associazione che sarebbe partita nei giorni scorsi proprio dalla capitale thailandese e avrebbe potuto imbarcarlo per 100mila euro come "prezzo di favore", altrimenti l'importo standard, per quel tipo di trasporto, è addirittura di 170mila euro nel loro caso".

Gli sviluppi

Questo genere di conti hanno un senso relativo per il momento, perché è necessario capire come starà Diego nei prossimi giorni. "Mio marito starà lì fino a lunedì - racconta Raffaella - e cercherà di ponderare al meglio tutto. Diego potrebbe anche migliorare e in quel caso, imbarcandolo su una carrozzina, con 6 o 7 mila euro ce la potremmo cavare. Anche un miglioramento meno consistente, ma comunque sensibile, potrebbe far dimezzare i prezzi che conosciamo. Nel caso in cui dovessero decidere di operarlo ci sarà comunque una cifra da spendere. Fino a questo momento abbiamo speso 15mila euro e l'ospedale ci richiede un altro bonifico da altri 10mila euro, e i costi lievitano per forza di cose di giorno in giorno". 

L'ambasciata

"Le autorità italiane sul posto sanno tutto da subito - ci dice Raffaella -. Ci hanno garantito che in quella struttura sanitaria operano medici preparati, ma al tempo stesso sanno che è difficile valutare bene se è il caso di affrontare interventi sul posto o portarlo via in queste condizioni rischiando parecchio. E se dovessero decidere di operarlo quando mio marito non sarà più là? Come farà, da solo, ad affrontare tutto questo?".


 

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