Davide Micalich sequestrato e minacciato di morte con la pistola

Il general manager dell'Apu Gsa vittima di un episodio inqualificabile

Il gm dell'Apu Gsa Davide Micalich

Minacciato con una pistola e - di fatto - sequestrato per poco meno di un'ora. Questa, secondo la denuncia presentata in Questura, è la vicenda che ha coinvolto il gm della Gsa Udine Davide Micalich. Protagonista, in negativo, della cosa sarebbe Roberto Caruso, presidente della Virtus Feletto e padre putativo di Ousmane Diop.  All’origine del fatto ci sarebbero delle lamentele realtive a pretese economiche e non sul suo "pupillo". Lo scorso 30 ottobre Caruso e Micalich si sono incontrati e, in base a quanto esposto, il dirigente bianconero sarebbe stato trattenuto all’interno del luogo dell’incontro, una villetta di Feletto, con una pistola puntata addosso.

«Ci son tanti problemi, capita di tutto e di più durante la settimana. Poi arrivi al palazzetto e scatta la magia, ti dimentichi tutto». Aveva chiuso più o meno in questo modo domenica sera, dopo il successo con Ferrara, l’intervista di rito con Udinese Tv il gm bianconero, ma in questo caso le parole andavano in qualche modo oltre la metafora. Solo alcuni giorni prima la bruttissima avventura, con la vita che ti passa davanti in un attimo. Ora non è più questione sportiva, ma di polizia e magistratura. 

La solidarietà di Honsell e Basana a Micalich

Il sindaco di Udine, Furio Honsell, e l'assessore all'Educazione, Sport e Stili di Vita, Raffaella Basana hanno espresso la solidarietà del Comune di Udine per quanto accaduto. “Esprimiamo solidarietà al general manager della Gsa, Davide Micalich per i fatti denunciati alle forze dell'ordine. Episodi come questo – ha dichiarato Basana – , indipendentemente da come siano andati i fatti ora al vaglio degli inquirenti, sono lontani anni luce da quelli che dovrebbero essere i veri valori dello sport”. “Proprio in questi mesi il Consiglio comunale ha approvato la carta etica dello sport, un punto di partenza per un rinnovamento culturale diffuso e partecipato che porti a promuovere lo sport e a valorizzare il suo rilievo in ambito educativo, sociale e di salute. Ora – ha concluso l'assessore – stiamo organizzando una serie di eventi di presentazione su tutto il territorio e proprio ieri sera (6 novembre n.d.r.) eravamo allo Stadio Friuli a riflettere sul ruolo dell'allenatore”.

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