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Primo semestre positivo per il progetto regionale Imprenderò 4.0

Assessore Loredana Panariti: «Imprenderò rappresenta uno strumento strategico per accompagnare il percorso intrapreso per il superamento della crisi occupazionale tuttora in corso»

Sono stati presentati ieri a Udine, nel Palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia, i risultati semestrali di Imprenderò 4.0, il progetto, giunto alla quarta edizione, promosso e finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito del Fondo Sociale Europeo (Programma operativo 2007/2013 – Asse 2 Occupabilità PPO 2013, Programma Specifico n.8) e dal Programma esterno parallelo del POR FSER 2007/2013 (rientrante nel Piano di azione e coesione - PAC - Garanzia Giovani FVG).

All'evento sono intervenuti l'assessore regionale al lavoro formazione, istruzione, pari opportunità, politiche giovanili e ricerca Loredana Panariti, il direttore centrale della Direzione centrale Lavoro, Formazione, Istruzione, Pari opportunità, Politiche giovanili e Ricerca Ruggero Cortellino e il direttore del Consorzio Friuli Formazione - ente capofila del progetto - Andrea Giacomelli, insieme agli altri enti partner. «La Regione, attraverso Pipol (il piano integrato di politiche per l'occupazione e il lavoro) ha messo in campo misure di Politica attiva del Lavoro volte a favorire le fasce della popolazione in particolari condizioni di difficoltà nell'accesso al mondo del lavoro, per giovani e lavoratori disoccupati» ha commentato l'assessore Loredana Panariti.

Il piano d'azione, vede l'attuazione di tre diverse azioni volte al sostegno, all'accesso, al rientro e alla permanenza nel mercato del lavoro. Si tratta di FVG Progetto Giovani, FVG Progetto Occupabilità e di Imprenderò 4.0. «É proprio grazie a Imprenderò - ha continuato l'assessore - che la direzione regionale per il lavoro ha attivato un'innovativa sperimentazione che ha indotto lo sviluppo di modelli organizzativi con sinergie ed integrazione tra pubblico e privato. Sono oltre 20mila gli iscritti nei Centri per l'Impiego dislocati nelle quattro province – uno dei numeri più elevati e significativi rispetto alla media delle regioni italiane. In questo contesto il progetto Imprenderò, riveste un'importanza significativa, lo dimostrano i dati presentati oggi in conferenza stampa. É inoltre volontà della Giunta regionale che il progetto venga rifinanziato in futuro e diventi uno strumento strategico per accompagnare il percorso intrapreso per il superamento della crisi occupazionale tuttora in corso».

I DATI IN SINTESI (24 luglio 2014 - 31 dicembre 2014): 20 i seminari realizzati nel primo semestre di cui: 16 per la creazione di impresa e lavoro autonomo e 4 passaggio generazionale e trasmissione d’impresa; 702 le persone in aula che hanno partecipato ad almeno un seminario; 16 i corsi di formazione imprenditoriale attivati nelle 4 province del Friuli Venezia Giulia; 261 le persone in aula che hanno partecipato o stanno partecipando a un percorso di formazione imprenditoriale da 40 o 80 ore; 67 i progetti di consulenza attivati, di cui: 51 per la creazione di impresa e 16 per e lavoro autonomo e 4 passaggio generazionale e trasmissione d’impresa.

Il progetto Imprenderò 4.0 è suddiviso in 2 macroaree di intervento: sostegno allo sviluppo e creazione d'impresa e dell'autoimpiego (linea d'intervento n. 1) e sostegno ai processi di passaggio generazionale/trasmissione d'impresa (linea d'intervento n. 2). I dati evidenziano una forte partecipazione ai seminari informativi e di orientamento. In totale i seminari realizzati nel semestre luglio-dicembre 2014 sono stati 20 e hanno coinvolto ben 702 persone. Nello specifico, 16 sono stati i seminari attuati nel primo semestre di programmazione nell’ambito dell’azione finalizzata a sostenere la creazione di impresa e hanno visto il coinvolgimento di 557 persone (dato che scende a 496 se prendiamo in considerazione il fatto che alcuni soggetti hanno partecipato a più seminari), una media che, di fatto, si attesta attorno ai 35 partecipanti a seminario rispetto ai 16 stimati (oltre il doppio). Circa un terzo dei partecipanti ha un'età inferiore ai trent’anni. Il livello di istruzione è mediamente alto, oltre il 60% dei partecipanti è infatti in possesso di una laurea triennale, specialistica o dottorato di ricerca. Sebbene la maggioranza (51%) sia disoccupata esiste una parte rilevante (38,1%) che è occupata o sottoccupata (tirocini, contratti di solidarietà, pensionati, ecc.).
Per quanto attiene alla Linea d’intervento 2 dedicata a sostenere i processi di passaggio generazionale e le trasmissioni d’impresa, sono stati realizzati 4 seminari nel primo semestre di attività e hanno visto la partecipazione di 145 persone in aula (31,2% del totale obiettivo).
Per quanto concerne i corsi di formazione per la creazione di impresa sono stati realizzati 16 percorsi formativi, 9 (di cui 3 dedicati al target di Garanzia Giovani) sono già volti al termine e altri 7 sono attualmente in corso. I corsi hanno visto la presenza in aula di 261 persone (41% del numero obiettivo per l’intero progetto). Da evidenziare che quasi il 50% delle persone che hanno frequentato almeno un seminario informativo e di orientamento si sono in seguito iscritte ai corsi, a conferma che la prima fase informativa e di orientamento del progetto  ha raggiunto un campione di persone realmente interessate a intraprendere un percorso di creazione di impresa. Il numero dei partecipanti ai corsi destinati al target di Garanzia Giovani è stato molto alto, questo è stato possibile grazie al lavoro svolto in stretta sinergia ed integrazione con i servizi per il lavoro delle quattro province della nostra regione. La maggior parte dei giovani rientrano nella categoria NEET (64%) ma si è registrata anche una rilevante partecipazione di neolaureati (27%). Per quanto riguarda invece la consulenza, sono già stati avviati 51 progetti di consulenza volti alla creazione di impresa, e 16 (10 a Pordenone e 6 a Udine) per il passaggio generazionale e trasmissione d’impresa. A conclusione dei prossimi corsi di formazione sono previste ulteriori attivazioni.

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