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Dopo l'ondata di maltempo, in Fvg si contano i danni nei territori

Diversi comuni hanno richiesto la dichiarazione dello stato di calamità: tra questi Premariacco e Remanzacco

In merito ai recenti eventi atmosferici che hanno colpito la regione il 31 luglio e il 5 agosto, soprattutto nel Pordenonese, l'assessore regionale alla Protezione civile Paolo Panontin ha fornito ieri alla Giunta una prima relazione sullo stato di fatto delle azioni intraprese e della mappatura dei danni, riservandosi un prossimo aggiornamento non appena tutte le amministrazioni comunali interessate dal fenomeno avranno inviato le loro relazioni sui danni subiti dal territorio di riferimento. A tutti i comuni interessati è stato, infatti, già chiesto di inviare un resoconto dei danni, suddividendoli fra quelli al patrimonio comunale, al verde pubblico, alle strutture edificate private.

Ad oggi, la mappatura registra che la maggior parte dei danni agli edifici riguarda strutture private ad uso agricolo o deposito. Questi, ha precisato l'assessore regionale alle Risorse agricole Cristiano Shaurli, dovranno essere segnalati agli uffici della Direzione centrale risorse agricole.

Sia a luglio che a agosto a scatenarsi sono state due trombe d'aria associate a piogge intense, circoscritte in tempi molto brevi (10-15 minuti). Gli effetti generali sono stati schianti di alberi radicati presso i corsi d'acqua e in aree verdi urbane sia pubbliche che private, con interruzione temporanea della viabilità e, in alcuni casi, della fornitura di energia elettrica; scoperchiamento di alcune tettoie e depositi agricoli; abbattimento di antenne televisive; alcuni danni ai canali di gronda e al manto di copertura su alcuni edifici.

Una particolarità da segnalare, che incide in modo considerevole sui costi di smaltimento e che richiede particolari attenzioni, è che la copertura di molte delle strutture private scoperchiate era costituita da eternit. Nell'evento del 31 luglio l'area interessata è stata quella a sud della città di Pordenone, dove sono immediatamente intervenuti 77 volontari dei vari gruppi comunali sul totale di 151 coinvolti per l'intera regione. Nei giorni 2 e 3 agosto tecnici si sono recati sopralluogo nei comuni di Zoppola, Valvasone Arzene, Pravisdomini, Pasiano di Pordenone e Premariacco, unico comune interessato in modo consistente in provincia di Udine: è stato rilevato che i patrimoni comunali non hanno subito danni particolarmente seri, salvo a Premariacco, dove è risultata danneggiata la copertura della palestra comunale.

Per l'evento di luglio al momento hanno richiesto la dichiarazione dello stato di calamità i comuni di Premariacco e Remanzacco, oltre a San Martino al Tagliamento, Valvasone Arzene e Zoppola; mentre per quello di agosto i comuni di San Giorgio della Richinvelda, San Quirino, Spilimbergo, Sacile.
 

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