Dal Friuli “euroregionalista” un invito a celebrare i tre secoli dell''inno veneto

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Non per rinnovare antiche sudditanze bensì nel nome di remotissime e gloriose fratellanze, dal Friuli, il Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico "Fogolâr Civic" e il Circolo Universitario Friulano "Academie dal Friûl" il 26 gennaio 2016 hanno scritto al Sindaco di Venezia, dott. Luigi Brugnaro, e al Presidente della Regione del Veneto, dott. Luca Zaia, formulando un invito a commemorare il "III centenario dell''inno veneto'". Ecco il testo della missiva. "Pregiatissimi, trecento anni or sono la Serenissima commissionò ad Antonio Vivaldi un'opera celebrativa dell'eroica e vittoriosa resistenza di Corfù veneziana contro l'aggressione turca. Nacque così l'oratorio 'Juditha triumphans devicta Holofernis barbarie', eseguito per la prima volta nel novembre 1716 presso l'Ospedale della Pietà in Riva degli Schiavoni, alla presenza del generale Johann Matthias von der Schulenburg, valoroso e indomito difensore dell'isola. Da quelle arie il migliore venetismo del secolo XX ha ritenuto di poter trarre le note di un inno nazionale veneto contemporaneo. Dal Friuli, terra della comune Madre Aquileia, antico cuore del Nordest italico e della prima Mitteleuropa, un ricordo, un gentile omaggio ad un popolo fratello con cui in parte, ancorché senza nostalgie, si sono condivisi secoli di Storia: un invito, certamente fra tanti, a non perdere un'importante ulteriore occasione per onorare un glorioso 'simbolo' alpino-adriatico e chi ci ha creduto e continua a crederci come contributo alla civiltà di questa nostra parte di mondo e del mondo intero. Gradiremo proficue notizie in merito. Distintamente, viva San Marco!". La lettera, indirizzata idealmente, per conoscenza, anche in genere "alla società civile veneziana, veneta e alpino-adriatica", reca la firma del presidente dei due sodalizi, prof. Alberto Travain, insieme a quelle dei collaboratori sociali dott. Alfredo Maria Barbagallo, geom. Sergio Bertini, prof.ssa Renata Capria D'Aronco, sig.ra Marisa Celotti, sig.ra Milvia Cuttini, sig.ra Jole Deana, dott.ssa Marisanta de Carvalho de Moraes, sig.ra Italina Della Schiava, prof. Pietro Enrico di Prampero, dott. Carlo Alberto Lenoci, sig. Eugenio Pidutti, dott.ssa Maria Luisa Ranzato, sig. Gianfranco Savorgnan, sig.ra Mirella Valzacchi.

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