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Foto d'archivio

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A processo per i cuccioli maltrattati e in pessime condizioni igienico sanitarie

Aperto al tribunale di Udine il procedimento per un sequestro di cagnolini effettuato nel settembre del 2013. La Lega anti vivisezione si è costituita parte civile

Si è aperto ieri al Tribunale di Udine il processo nei confronti della titolare di una ditta di spedizioni ungherese e di due trasportatori, accusati dei reati di maltrattamento e di traffico illecito di animali da compagnia. La Lega anti vivisezione si è costituita parte civile nel procedimento. 

Il caso risale al settembre del 2013, quando vennero ritrovati 53 cani di varie razze trasportati a bordo di un mezzo in condizioni sanitarie non idonee, con aerazione e illuminazione insufficienti, privi di acqua e con escrementi nei ripiani inferiori del veicolo. I cuccioli, alcuni dei quali di età inferiore alle dodici settimane, erano privi delle necessarie certificazioni sanitarie e di passaporto valido.

«Questo caso è particolarmente importante - ha commentato Ilaria Innocenti, responsabile nazionale del Settore Cani e Gatti Lav - poiché vede coinvolta la titolare di una ditta di spedizioni, che ha il preciso obbligo di rispettare le regole e, invece, avrebbe trasportato i cuccioli infrangendo la normativa, e sottoponendoli al maltrattamento».

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