Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Federcaccia:«Non toccare i cuccioli di camosci, cervi e caprioli»

Questo è il mese in cui questi animali partoriscono e danno alla luce nuovi cuccioli: tutte le regole da seguire se durante un'escursione si trovano dei piccoli animali

Durante il mese di maggio anche nella nostra regione si concentrano i parti di camosci, cervi e caprioli e puntuale arriva da Federcaccia la raccomandazione di non toccare i piccoli animali.

Le regole

Come fa sapere Salvatore Salerno, coordinatore regionale delle guardie venatorie: "Può capitare, agli escursionisti più fortunati, di imbattersi nei piccoli di alcuni ungulati selvatici, soprattutto di capriolo. Un incontro sempre gradevole, ma bisogna fare molta attenzione per non condannare i cuccioli a morte. Queste specie, come altri ungulati selvatici, nei primissimi giorni di vita vengono lasciati soli, adagiati e nascosti nella vegetazione, in attesa che le madri li raggiungano, a cadenze regolari, per l’allattamento. Un comportamento che ci può sembrare incomprensibile, ma che è in realtà un adattamento, premiato dalla natura, alla presenza di predatori. Se le femmine dopo il parto rimanessero costantemente vicino ai piccoli, finirebbero con l’attirare appunto i predatori, mettendo in serio pericolo i nuovi nati".

Rischio abbandono

Visto il loro comportamento, è quindi molto importante "non toccare, non accarezzare e non raccogliere i piccoli di questi animali; anche una sola carezza trasferirebbe su di loro odori che le madri potrebbero percepire come una minaccia, ponendo il piccolo a rischio abbandono", spiega il coordinatore.

Uccelli

Stessa raccomandazione vale per chi dovesse rinvenire pulli di rapaci o di altri uccelli: "Accertato che non siano feriti o che non si trovino in evidente stato di difficoltà, il gesto più rispettoso che possiamo avere nei loro confronti è il lasciarli dove si trovano", aggiunge Salerno.

Contatti

Se, invece, ci si imbatte in un cucciolo visibilmente ferito, bisogna contattate le guardie venatorie al numero 331 3504109 o il Corpo forestale regionale al numero 800961969.

Cosa fare

Se durante una passeggiata o un'escursione si trova un cucciolo di capriolo, cosa fare? In primis, cambiare tragitto, in quanto i cuccioli vanno lasciati nella condizione di massima tranquillità. Allontanarsi, quindi, perché la madre del piccolo si trova nelle vicinanze, ed è spaventata dalla presenza umana. Ancora, fare attenzione ai cani e tenerli sotto controllo. Gli amici a quattro zampe che ci accompagnano vanno tenuti al guinzaglio e fatti allontanare immediatamente.

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