In frantumi il "luogo del cuore": Villa Cernazai-Pontoni è crollata

La parte nord del tetto della storica villa di Ipplis di Premariacco è rovinata al suolo. L'appello del comitato

Villa Cernazai-Pontoni a Ipplis di Premariacco è crollata. Se ne parlava da diverso tempo, in particolare da quando era stata inserita al primo posto - ricevendo molte segnalazioni - tra i luoghi del cuore da salvare della classifica Fai in provincia di Udine. L'annuncio da parte del comitato "Ipplis da ritrovare", che in questi anni si è speso per il recupero dell'immobile e del parco. Proprio pochi giorni fa i comuni di Premariacco e Cividale (che ne detiene la proprietà), dopo anni di abbandono avevano annunciato un accordo per occuparsi della parte esterna dell'area. Ora il focus si concentra nuovamente sulla struttura e sulle incertezze che ne condizionano il futuro.

L'annuncio del comitato, emesso lunedì.

La villa Cernazai-Pontoni a Ipplis di Premariacco oggi è crollata. Silenziosamente, discreta e malinconica ha lasciato scivolare dentro di se la falda a nord del suo maestoso tetto. Fino a ieri tutto sembrava ancora  reggere nel miracolo, non vi erano segni di evidenti cambiamenti che potessero far presagire un crollo così rovinoso nel giro di poche ore. Ma quanto lo schianto fosse assolutamente prevedibile e  imminente lo si sapeva bene:  le disastrose condizioni del tetto erano state più volte descritte agli amministratori del Comune di Cividale e di Premariacco. In particolare si sapeva che la falda nord del tetto aveva una della travi portanti in condizioni statiche estremamente precarie e se ne era discusso anche pochi mesi fa in Consiglio Comunale a Cividale con fotografie a corredo della situazione. 

E’ solo di ieri la bella notizia che il Comune di Cividale era intenzionato a trovare un protocollo d’ intesa con il Comune di Premariacco per la manutenzione del giardino della villa: un importante e felice segno di cambiamento rispetto all’immobilismo di oltre un decennio che sembrava premiare il Comitato “Ipplis da ritrovare”  e la scelta di tenere sempre una linea propositiva e collaborativa con le istituzioni. A questo punto non ci resta che descrivere ancora una volta quanto sia urgente intervenire sulla struttura di questo immobile catalogato quale Villa Veneta e sottoposto a tutti i vincoli di tutela previsti dalla  Costituzione e dalla Legge italiana.

La falda sud del tetto presenta un ampio squarcio con gravissime infiltrazioni d’acqua che hanno lesionato anche le solette dei piani sottostanti; piove anche sopra il grande e scenografico scalone; crollate in parte anche le tettoie del cortile interno e del grande edificio rustico sul retro del palazzo; completamente ricoperta d’edera e praticamente invisibile la torretta merlata; precarie e assolutamente da valutare le condizioni statiche della cappella dedicata alla santa di Cividale, la Beata Benvenuta Boiani. Richiede inoltre una valutazione la presenza della centralina telefonica posizionata all’intero della barchessa regolarmente utilizzata e sottoposta e controlli, come di dovere, dal personale tecnico addetto,  anche oggi a crollo appena avvenuto e neanche ancora segnalato alle autorità. Dopo la sciagura di oggi, è necessario valutare gli interventi immediati  per evitare il crollo della facciata nord. 

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Affidiamo a queste concrete parole il nostro più accorato appello ad agire subito affinché questo bene prezioso e unico della terra friulana non venga definitivamente cancellato dalla nostra storia. 

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