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Crolla il soffitto dello Zanon, pericolo scampato

Per fortuna non c'è nessun ferito nell'incidente che ha colpito la scuola. Fontanini: "La Regione sblocchi il patto di Stabilità, poteva verificarsi un fatto più grave"

Cadono pezzi di soffitto intonacato durante la notte nella palestra piccola dell’Istituto “Zanon” . Questa mattina è arrivata la comunicazione della scuola agli uffici di Palazzo Belgrado i cui tecnici hanno verificato l’entità dell’accaduto. Tecnicamente parlando, in prossimità dell’atrio della palestra, si sono staccate dal soffitto le pignatte del solaio piano per un’estensione di circa 40 centimetri per 2 metri. Nei sopralluoghi eseguiti nel corso di questi mesi da parte della Provincia, nulla era stato riscontrato proprio perché nulla era visibile, tant’è che neppure la scuola aveva segnalato anomalia alcuna (oltre infatti ai sopralluoghi di routine, è compito delle scuole indicare crepe, infiltrazioni, macchie e altri segnali di allerta). Di certo si è trattato di un evento anomalo, visto che fra le cause più probabili c’è la presenza di una tavola di legno, risalente ai lavori di costruzione della scuola (anni ’50), che si trovava a copertura delle pignatte. Evidentemente il peso della tavola, ubicata sopra il soffitto, a filo intonaco, unitamente alle vibrazioni create dall’apertura e chiusura della porta frangifuoco, attraverso la quale si entra e si esce e si accede al corridoio, avrebbe presumibilmente determinato un decremento di tenuta. Gli edifici maggiormente colpiti dal fenomeno dello sfondellamento sono quelli costruiti fra gli anni ’40 e gli anni ’70.
 

Cautelativamente la palestra piccola resterà chiusa per tutta questa settimana, per consentire alla Provincia di controllare lo stato delle pignatte in prossimità degli atri e valutare con esattezza l’origine del fenomeno. Ad ogni modo, la sicurezza resta garantita, visto che nelle palestre è stata allestita la rete di protezione nel caso in cui cadano calcinacci dal soffitto. Il Presidente Pietro Fontanini torna a chiedere con forza che “la Regione FVG ci svincoli dal Patto di Stabilità per quanto riguarda l’edilizia scolastica; siamo un territorio ad alto rischio sismico, adesso parliamo di un episodio che si è concluso senza alcun effetto collaterale, per fortuna, anche perché è avvenuto di notte, ma potrebbero verificarsi episodi ben più gravi, per questo abbiamo bisogno di poter impiegare i 7 milioni che abbiamo a disposizione,  ma sono bloccati a causa del Patto, al fine di eseguire una manutenzione costante e continua. Se dovessero avvenire incidenti con feriti, o peggio, riterremo potenzialmente responsabile la Regione che non riesce a svincolare l’edilizia scolastica dal Patto di stabilità”.

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