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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca

Cro di Aviano: primo istituto pubblico in Italia con la protonterapia

Un investimento da 32 milioni di euro. Solo altri tre centri, Trento, Pavia e Catania, hanno questa tecnologia che rappresenta una concreta possibilità di cura per le persone ammalate di tumore

Il Centro di riferimento oncologico di Aviano sarà il primo istituto pubblico in Italia per la cura dei tumori a dotarsi di protonterapia, la tecnologia "che rappresenta una concreta possibilità di cura in più per molte persone ammalate di tumore" ha detto il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi dopo la firma del contratto. "L'Istituto - ha rilevato Riccardi - diventerà così il primo istituto pubblico per la cura dei tumori e il quarto centro in Italia dopo Trento, Pavia e Catania, a dotarsi di questa tecnologia".


I fatti

L'investimento complessivo, pari a 32 milioni di euro, è sostenuto da finanziamenti di programmazione sanitaria stanziati nel 2019 dalla Regione, da fondi propri del Cro provenienti dalle donazioni per la ricerca e dal 5 per mille dei cittadini. La gara d'appalto era stata aggiudicata nel luglio scorso al raggruppamento temporaneo d'impresa costituito dalle ditte Iba-Ion Beam Application S.A. (Belgio) e Bettiol Srl (Bolzano). Nel frattempo, sono stati definiti i contenuti del contratto che disciplinerà la progettazione e l'esecuzione delle opere edili e impiantistiche necessarie. Con la firma si entra nella fase di progettazione definitiva dell'intervento che, una volta ottenute le autorizzazioni degli organi competenti, diventerà esecutiva. A quel punto potranno iniziare gli scavi del nuovo bunker, alle spalle dei denti di pettine che costituiscono parte integrante dell'edificio principale del Cro, con un collegamento sotterraneo ai locali dell'attuale radioterapia. La consegna del sistema di protonterapia è prevista entro i prossimi 36 mesi.

Che cos'è la protonterapia

La protonterapia è un trattamento radiante oncologico per la cura di tumori che si trovano vicino a organi critici o di strutture delicate, come il cervello, il cuore o il midollo spinale. A differenza dei raggi X, utilizzati nella radioterapia convenzionale, i protoni possono essere indirizzati per fare in modo che le radiazioni colpiscano le cellule tumorali con estrema precisione salvaguardando i tessuti sani circostanti.

Le dichiarazioni

La consigliera regionale Mara Piccin di Forza Italia, in merito alla firma del contratto per la realizzazione della protonterapia al Cro di Aviano ha detto: "La firma della protonterapia testimonia che tutto procede come da programma su questa importante iniziativa: ciò non può che inorgoglire chi ha cercato con convinzione, impegnando risorse e non soltanto, questo risultato. Un altro tassello è entrato al suo posto - continua Piccin - e ora potrà proseguire l'iter di progettazione e dei lavori per l'arrivo del sistema di protonterapia, previsto entro i prossimi tre anni. Va sottolineato come il centrodestra e il vicepresidente Riccardi abbiano voluto con convinzione l'investimento della Regione, in aggiunta ai fondi del Cro, provenienti da donazioni per la ricerca e dal 5 per mille, su questa tecnologia, che rappresenta una concreta possibilità di cura in più per molti pazienti, in un percorso di potenziamento e valorizzazione di un centro d'eccellenza e all'avanguardia come quello di Aviano".

Anche il consigliere regionale Sergio Bolzonello, Pd, è intervenuto: "Questo progetto fissa una fondamentale continuità negli investimenti sul Cro di Aviano, consolidando il primato nazionale in campo terapeutico e della ricerca del polo oncologico friulano e ponendo tutta la regione Fvg a un livello di assoluta eccellenza nelle cure e nella ricerca. La precedente amministrazione aveva iniziato ad affrontare con una primissima delibera di Giunta che dava il via al documento di programmazione sanitaria che prevedeva un finanziamento per l'acquisizione di una radioterapia con protoni. L'attuale amministrazione ha definito il progetto".  E conclude: "Delle risorse investite ad Aviano trarrà beneficio l’intero Friuli-Venezia Giulia fornendo alla nostra Regione un’apparecchiatura di ultima generazione in grado di mettere a disposizione dei nostri cittadini e del resto d’Italia una tecnologia di altissimo livello. L’investimento nella protonterapia è cruciale per mantenere l’eccellenza terapeutica del Cro, ma ci consentirà anche di continuare a formare la sua classe dirigente e ad attrarre nuove generazioni di professionisti all’avanguardia".

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