Cronaca

Svolta epocale per l'aborto in Italia, ma per il consigliere udinese è "una provocazione"

A criticare la scelta del Ministro della Salute Roberto Speranza è il consigliere comunale di Forza Italia Giovanni Govetto

È di qualche giorno fa la notizia che il Ministro della Salute Roberto Speranza ha aggiornato dopo dieci anni le nuove linee guida sulla pillola abortiva Ru486, togliendo l'obbligatorietà del ricovero di tre giorni per le donne che intendono sottoporsi ad un aborto con pillola. Il trattamento, da oggi in poi, si potrà effettuare in day hospital senza ricovero, fino alla nona settimana di gravidanza con una proroga del termine delle sette settimane previsto finora. 

Per le donne e il mondo scientifico una grande conquista, ma c'è chi non la ritiene tale. A storcere il naso è il consigliere comunale di Udine Giovanni Govetto che, tramite un suo post su Facebook, esprime il suo disappunto. 

Trovo provocante questa cosa: il governo taglia importanti risorse (sanitarie) e toglie garanzia poste a favore delle donne e alcuni movimenti femministi parlano di vittoria.
Un tempo questi movimenti lottavano per togliere l’aborto dalla clandestinità e dai rischi ad essa conseguenti; adesso che l’aborto chimico può tornare a diventare “clandestino”, con tutti i rischi connessi - scientificamente accertati -, parlano di conquista.
Non c’è che dire: pillola govetto-2(a cui - a mio modesto parere - dell’aborto non interessa proprio nulla; dei soldi e dei bilanci della sanità interessa molto...soprattutto di questi tempi).
Votate chi volete, queste cose però è bene dirle in modo chiaro, senza giri di parole: è bene chiarire che qui non si parla di libertà ma di bilanci e di salute.

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