Scuola, carenza critica di personale specializzato, l'allarme del consigliere Basso

"In molte scuole è vacante il posto di direttore dei servizi generali e amministrativi". A lanciare l'allarme è il consigliere Fdl/An Alessandro Basso. Serve personale specializzato anche per seguire bisogni educativi speciali

Immagine d'archivio

"Ormai da tempo stiamo assistendo a un fenomeno di gravità crescente, giunto a livelli drammatici: la situazione in cui versa la struttura scolastica del Friuli Venezia Giulia è sempre più compromessa e messa alla prova dalla carenza cronica di personale, soprattutto formato, per bisogni educativi speciali". 
L'allarme è di Alessandro Basso, consigliere regionale di FdI/An, che aggiunge: "In molte scuole è vacante il posto di direttore dei servizi generali e amministrativi, fatto gravissimo in quanto si tratta di una funzione monocratica che, in analogia a quella dirigenziale, non può conoscere soluzione di continuità, ma l'ordinamento scolastico non dispone ancora di norme chiare che ne consentano un'immediata sostituzione".

Le problematiche 

"Sommando a ciò le dimissioni del direttore regionale, ci troviamo ultimamente a pagare il conto di disattenzioni derivanti, sul piano strutturale, dalla derubricazione del nostro Ufficio scolastico regionale a secondo livello - prosegue Basso - Su questo punto è necessario intervenire urgentemente, riportando l'Ufficio scolastico del Friuli Venezia Giulia a pari dignità di quelli delle altre Regioni, con tutte le conseguenze che ne derivano in termini di governance"  

L'esponente di maggioranza si schiera, quindi, con l'operato "dell'assessore regionale Alessia Rosolen, la quale si è
interessata fin dall'inizio alla situazione disastrosa della scuola, cercando di comprenderne le criticità e relazionando più
volte, personalmente e al fianco del presidente Fedriga,
a Roma al cospetto del nuovo ministro", ma al contempo si dice
preoccupato "dell'ennesima decisione presa di impatto da un vertice scolastico della nostra Regione e che non può anche questa volta passare inascoltata a livello nazionale". 


"Sarà molto interessante approfondire nei prossimi mesi il tema dell'organizzazione regionale del sistema d'istruzione, occasione irrinunciabile dal mio punto di vista per conquistare quella autonomia che, contrariamente al nostro statuto speciale, abbiamo perso in confronto ad altre Regioni che sono progredite. Questi passaggi richiedono una condivisione con la base, un ampio confronto in sede tecnica e un'attenta pianificazione delle risorse attraverso un'interlocuzione serrata con lo Stato".
 

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