C'è qualcosa che in Friuli non teme nessuna crisi: cresce il movimento delle osterie

Con circa duecento soci, ventisei membri e una decina di nuove attività, il Comitato friulano per la difesa delle Osterie ha tirato le fila di questo difficile 2020

Il Comitato friulano per la difesa delle Osterie pare non sentire la crisi: con circa duecento soci, ventisei membri (fra cui due new entry) e una decina di nuove attività che si uniranno entro la fine dell’anno, il comitato ha tirato le fila di questo difficile 2020.

È stato prolungato il mandato a Enzo Mancini che resterà in carica fino a settembre 2021 e ha sottolineato che «il Covid-19 ha sferzato un duro colpo al comparto della ristorazione, e così anche a chi fa parte del Comitato, ma posso dire che le osterie hanno saputo reggere, e rialzarsi, dopo una caduta che poteva essere fatale per molti».

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L’annuale assemblea ha deliberato, fra le altre cose, il prolungamento del suo mandato e di quello di tutto il Consiglio direttivo. Le elezioni sono rimandate al settembre 2021, quando (questo è l’auspicio di tutti) la situazione emergenziale, causata dalla pandemia, verrà meno. «In questo anno – ha spiegato il presidente – lavoreremo per avvicinare sempre più giovani al Comitato e per far conoscere i principi fondamentali e le tradizioni del nostro Friuli, per mantenerle e trasmetterle alle nuove generazioni».

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Nuovi membri

L’appuntamento, che si è tenuto al “Vecchio Stallo” di Udine, è stato anche l’occasione per presentare i due nuovi membri del sodalizio - “La Polsade delle streghe” (Camino di Buttrio) e l’”Osteria e Staffa” (Udine) – e per ripercorrere quanto fatto negli ultimi due anni di attività
dell’associazione: «Dal 2018, da parte del Comitato c’è stato il massimo impegno per favorire il tesseramento di nuovi e vecchi soci e per lanciare nuove iniziative come il Carnevale in Osteria, San Martino in Osteria e recuperare vecchie tradizioni come il Friuli Doc che sin dalla sua nascita si sviluppava proprio attorno al mondo delle osterie friulane con l’intervento decisivo della Confesercenti con cui siamo andati a braccetto per favorire la valorizzazione dei nostri piatti tipici e del nostro buon vino. Molto si è fatto anche per intrecciare collaborazioni proficue e per realizzare eventi capaci di valorizzare le osterie. In proposito vorrei ringraziare il Comune di Udine e l’Ente Friuli nel Mondo per il sostegno che ci hanno dato. Senza di loro, infatti, gli appuntamenti organizzati con ogni probabilità non avrebbero visto la luce. Dopo Friuli Doc, che ci ha ridato centralità, conclude il presidente Mancini il prossimo mese tornerà l’appuntamento con “San Martin in Ostarie”. Si viodin in ostarie!».

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