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Nuova "punta" per Palmanova? L'illusione ottica non sembra riuscita

È spuntata la 28a punta alla pianta della città fortezza. Le riprese aeree di questi giorni testimoniano i lavori in corso d'opera e, almeno dall'alto e a livello geometrico, "l'ampliamento delle fortificazioni". I fermo immagini ci hanno posto, però, alcuni dubbi

Palmanova, la celebre città fortezza veneziana locata nel bel mezzo della Bassa Friulana, nella sua storia ha visto moltiplicare il suo sistema difensivo/offensivo. Da una, a tre cinte murarie; da 9, a 27 punte. L'ultimo a volere un suo ampliamento, con cunicoli annessi, fu Napoleone Bonaparte che, giunto di passaggio durante la sua campagna in terra friulana, decise di fare di Palma una sua nuova macchina da guerra. Le opere si protrassero fino al 1813, anno dell'abbandono del Friuli da parte delle truppe francesi e da allora nessuno osò più mutare l'ordine dei bastioni e delle cerchie murarie.

Ora però, 204 anni dopo, le cose possono in qualche modo dirsi modificate. Da pochi mesi, infatti, è apparso quello che a tutti gli effetti dall'alto appare essere un nuovo rivellino: una nuova punta della stella di Palma. Sta difatti per essere ultimato un nuovo fabbricato Ater (nell'ex area conosciuta come “Pechino”) per la costruzione di 50 nuovi alloggi Ater. Un'idea più chiara ve la può fornire il video realizzato pochi giorni fa dal pilota Jéan François La Cloche e postato da lui stesso nel gruppo Facebook.

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Insomma, quella che dall'alto può sembrare l'inizio di una quarta cinta fortificata della fortezza, altro non è che un nuovo plesso abitativo di edilizia popolare, destinato alla cosiddetta fascia grigia (quella composta da chi non rientra nei parametri di accesso Ater ma non hanno nemmeno la possibilità di accedere ad abitazioni a prezzo di mercato). L'area copre una superficie di oltre 3.000 metri quadrati e sorge tra Porta Udine e Porta Aquileia. Il suo costo complessivo si aggira intorno ai 6 milioni di euro.

PALMANOVA SCELTA COME SET DI UN VIDEOGIOCO MILIONARIO

L'idea di “mimetizzare” la nuova struttura dall'alto e di renderla in armonia con la planimetria unica della città fortezza, non sembra affatto balzana, anzi, è quasi geniale. Però, ci ha assalito un grosso punto interrogativo. Il sospetto tremendo è - osservando le immagini realizzate dall'ultralleggero - è che l'opera non sia così precisa, cioè in asse con la pianta e i raggi che si diramano dallo stendardo, punto nevralgico da cui si diramano le vie, i borghi e i baluardi. Noi, con i nostri poveri mezzi, ci siamo divertiti a giocare con Photoshop (utilizzando le immagini di Google Earth (non aggiornate) e quelle catturate, non a livello perpendicolare, da Jéan François La Cloche) e il risultato ci sembra abbastanza ambiguo. Lanciamo, per il momento, solo il dubbio. Ad altri, più competenti, l'ardua sentenza. 

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