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Amatrice: inaugurata la mensa costruita con il contributo dei friulani della filiera del legno

Nel video le interviste effettuate ad Amatrice da Erika Zanon a Enrico Mentana ("Avete costruito un know how all'avanguardia nella ricostruzione"), Sergio Pirozzi - sindaco di Amatrice ("Prendo spunto dal vostro carattere")-, Cristiano Shaurli e Matteo Marsilio, CEO di DomusGaia.

Si è svolta ieri pomeriggio l’inaugurazione della mensa di Amatrice, il primo importante elemento del nuovo villaggio del food. L’opera è stata realizzata grazie ai fondi pro terremotati (oltre 7 milioni di euro) raccolti da Corriere della Sera e TgLa7 attraverso «Un aiuto subito», l’iniziativa solidale che dal 1997 costituisce un riferimento sicuro per quanti vogliono contribuire a opere di pubblica utilità all’indomani di eventi catastrofici.

La costruzione è avvenuta in quattro settimane e ha impegnato 30 operai. L’opera è la prima significativa tappa della ricostruzione del progetto Amate Amatrice, avvenuta grazie alla progettazione dell’architetto Stefano Boeri e del contributo operativo della Regione Friuli Venezia Giulia, di Innova Fvg, di Artemide e della Filiera del Legno Fvg. Una sfida importante, che ha impegnato l’intero staff di Stefano Boeri Architetti in un progetto innovativo, interamente in legno, realizzato in tempi rapidissimi per contribuire a superare una drammatica emergenza. Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, le istituzioni locali, Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera, Enrico Mentana, direttore del TgLa7, Vasco Errani, commissario per la ricostruzione, Fabrizio Curcio, Capo Dipartimento della Protezione Civile, l’architetto Stefano Boeri, Marcella Logli, Direttore Corporate Shared Value di TIM e Matteo Marsilio, rappresentate della Filiera del Legno friulana coordinata da Innova Fvg. 

 “Una piazza. Dove gustare i prodotti locali, certo. Ma anche incontrarsi, giocare, stare insieme, in uno spazio polifunzionale, al coperto, con una grande vetrata rivolta verso i Monti Sibillini”: così l’architetto Stefano Boeri, disegni alla mano, parla del progetto: simbolo e cuore pulsante di una nuova Amatrice. “Amate Amatrice è un luogo per la gente e della gente, per ricominciare seguendo l’esempio del Modello Friuli nell’anno dell’anniversario dei 40 anni dal sisma – ha affermato Matteo Marsilio, CEO DomusGaia - Un piccolo passo verso un futuro consapevole che parte da una regione con tante eccellenze come il Friuli per arrivare, speriamo, ovunque grazie al legno, agli artigiani e professionisti che lo lavorano”. “Abbiamo trasferito ad Amatrice la nostra esperienza di ricostruzione dopo il sisma del 1976, per realizzare questo importante punto di aggregazione per la comunità locale – ha dichiarato Michele Morgante, Presidente Innova FVG-. Un modello questo che può essere replicato e in cui viene esibita la versatilità del legno: la possibilità di ricorrere alla prefabbricazione e quindi alla lavorazione in fabbrica sgrava i lavori di cantiere specialmente in situazioni di crisi come quelle post sisma. L’elemento legno diventa così fondamentale per la ricostruzione anche del tessuto economico della zona".

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