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Sfruttava una tossicodipendente costringendola a prostituirsi

Nei guai una 28 enne di nazionalità romena, residente a Roma ma dimorante in una pensione udinese. E' stata rinviata a giudizio con l'accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione

Aveva avvicinato una 30 enne friulana - con problemi di tossicodipendenza - mentre chiedeva l'elemosina, proponendole di prostituirsi. La donna aveva accettato, e così iniziò la fase di 'formazione': prima l'acquisto degli abiti adatti e poi la questione logistica, con l'indicazione dei posti dove attendere i clienti.

Una rumena di 28 anni, C. E., residente a Roma, ma dimorante in una pensione udinese, è stata rinviata oggi a giudizio dal gup del tribunale di Udine, Daniele Faleschini Barnaba, con l'accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

"Fai tutto quello che ti chiedono gli uomini, non usare il preservativo, accetta ogni tipo di proposta così verranno tutti da noi", le aveva detto la donna, pretendendo metà dei suoi guadagni giornalieri e promettendole protezione da parte di suoi connazionali.

L'inchiesta, coordinata dal pm Andrea Gondolo e condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Udine, è stata avviata il 5 marzo 2013, quando un marocchino, poi arrestato, l'aveva rapinata dietro la stazione di Udine dopo averla avvicinata con la scusa di una prestazione.

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