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Corsa per Haiti, l'organizzazione risponde alle lamentele per i disagi

Help Haiti non ci sta e replica con i numeri e i fatti alle proteste lette sul gruppo Facebook "Sei di Cividale se..." in occasione della granfondo organizzata domenica scorsa a Cividale e nelle Valli del Torre e Natisone

Diversi sfoghi sui social e alcune telefonate hanno messo in dubbio la professionalità, l'onorabilità e gli sforzi messi in campo dall'Asd Chiarcosso e dalle Amministrazioni Comunali di Cividale del Friuli e dei Comuni delle Valli del Natisone e delle Valli del Torre per preparare al meglio la granfondo Corsa per Haiti, giunta al suo 25imo anno. Il tutto è partito dal malcontento di alcuni cittadini nato per aver trovato deviazioni o alcune strade chiuse. A leggere i commenti, però, c'è chi ha avuto da ridire anche su altro, come ad esempio sul ritorno economico che un evento "amatoriale" del genere possa portare sul territorio; chi, invece, si è lamentato del fatto che il ricavato delle iscrizioni vada in aiuto della popolazione hiatina (fra le più povere del mondo) e non di quella italiana.

Riportiamo la risposta che Sante Chiarcosso, presidente dell'associazione capofila nell'organizzazione della giornata, ha dato attraverso un comunicato stampa:

I numeri della Corsa per Haiti rappresentano in maniera efficace il successo che Help Haiti ha riscosso: Cividale è stata invasa da circa 2000 persone, fra ciclisti, volontari e collaboratori. E la manifestazione è ormai entrata nel novero degli appuntamenti classici per ogni ciclista e cicloamatore, friulano, italiano o proveniente da Oltre Confine. Sante ChiarcossoCertamente, come tutte le iniziative che coinvolgono numeri così ingenti di persone e insistono su territori così vasti, esiste sempre la possibilità che qualcosa non vada per il verso giusto. L'Asd Chiarcosso Help Haiti si è sempre adoperata per far conoscere i territori ducali e valligiani al variegato e multietnico mondo del turismo su due ruote. La grande partecipazione alla Granfondo per Haiti 2017, domenica, dimostra che gli sforzi sono stati ben indirizzati. La presenza alle varie fiere del settore, sempre portando in dote i colori, i sapori, le unicità di Cividale del Friuli e delle Valli, hanno garantito e continueranno a garantire dentro i più importanti circuiti mediatici e di promozione turistica anche nei prossimi anni la presenza fattiva e concreta di questi territori, delle persone che li popolano e delle magnifiche attività che ospitano.

L'aspetto della comunicazione, sia sul territorio, sia all'esterno, è stato trattato con altrettanta cura: ad inizio del mese di Maggio, s'è tenuta una conferenza a San Pietro al Natisone, alla presenza degli Amministratori locali, nel corso della quale sono stati sviscerati tutti gli aspetti, sportivi e logistici, della Granfondo per Haiti. Organi di stampa, siti specializzati, social networks e trasmissioni televisive nelle emittenti locali hanno trattato l'argomento e dispiace, alla fine di una giornata, che si può considerare epocale per la marea di gente che s'è riversata a Cividale e nelle Valli, sulle strade percorse dai ciclisti, sapere che alcune persone hanno dovuto soffrire dei disagi logistici a causa delle limitazioni al traffico per mancata conoscenza delle notizie. 

Così come è disdicevole apprendere dei furti di biciclette che hanno rovinato la giornata ad appassionati veri che avevano scelto di trascorrere nel Cividalese e nelle Valli una giornata all'insegna dello sport d'altissimo livello: in questo àmbito, l'organizzazione aveva anche predisposto un servizio di sicurezza per le biciclette all'interno del palasport longobardo, ma è chiaro che nulla si può fare per contrastare la cattiveria e la disonestà.

L'Asd Chiarcosso Help Haiti aumenterà i propri sforzi per calibrare ancora meglio la comunicazione, nei prossimi anni nei quali la Corsa Granfondo per Haiti tornerà a percorrere le meravigliose strade dentro il centro storico di Cividale del Friuli e nelle Valli del Natisone e del Torre, proponendo ritocchi intelligenti per evitare disagi importanti: la speranza è che le genti del Cividalese e delle Valli possano comprendere l'impegno del sodalizio friulano nella promozione del territorio, magari condividendone gli obiettivi e gli scopi. Pedalare tutti assieme, partecipare agli eventi, alle fiere, alle occasioni di promozione sarà anche nei prossimi anni il miglior modo per far si che la Corsa Granfondo per Haiti diventi una Classica per portare il mondo ducale e delle Valli del Natisone e del Torre a contatto con i principali circuiti del turismo sportivo, fonte di ricchezza e di sviluppo come poche altre realtà ai giorni nostri, aspetto ben compreso dagli Amministratori Locali che hanno infatti sposato con entusiasmo l'iniziativa combinata alla solidarietà per le bambine di strada di Haiti.

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