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Udine, firmata una convenzione per salvaguardare i beni in caso di sisma

Collaborazione tra Soprintendenza e Protezione civile regionale per la formazione dei volontari impegnati in interventi in caso di calamità

Salvaguardare i beni culturali in caso di terremoto. È l'obiettivo della convenzione firmata oggi dall'assessore regionale con delega alla Protezione civile Paolo Panontin e dal soprintendente alle Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia Corrado Azzollini.

La firma del documento è avvenuta nell'ambito del convegno "Ricostruire la memoria-Il patrimonio culturale del Friuli a quarant'anni dal terremoto", organizzato dalla stessa Soprintendenza e dall'Azienda speciale Villa Manin nell'auditorium della Regione a Udine in occasione delle manifestazioni per il quarantennale del sisma che ha colpito il Friuli nel 1976.

La convenzione apre una collaborazione tra Soprintendenza e Protezione civile regionale per la formazione dei volontari nel campo degli interventi necessari alla messa in sicurezza dei beni
culturali mobili in caso di calamità.

I primi corsi, tenuti dai funzionari storici dell'arte della Soprintendenza, prenderanno avvio nel prossimo mese di giugno, in preparazione dell'esercitazione nazionale in materia sismica denominata "FVG40exe", già calendarizzata per settembre, e proseguiranno in autunno. Molti sono infatti i gruppi comunali di Protezione civile interessati ad avvicinarsi con le competenze necessarie a questa importante attività di supporto agli addetti ai lavori, specie nelle fasi della prima emergenza.

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