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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca Centro / Via Daniele Manin

Disabilità intellettiva, l'importanza di semplificare le informazioni

Se ne è parlato nel convegno di ieri organizzato dall'Anffas a Udine per l'abbattimento delle barriere cognitive che impediscono la piena inclusione sociale

Il 3% della popolazione è rappresentato da persone con disabilità. Di queste, ben il 60% presentano una disabilità intellettiva.

Ecco perché, per promuovere l’abbattimento delle barriere cognitive che impediscono la piena inclusione sociale auspicata dalla Convenzione Onu, è fondamentale che le informazioni siano accessibili anche per loro. Partendo da queste premesse si è tenuto ieri mattina a Udine presso la Sala Convegni della Fondazione Crup il Convegno sul progetto “Informati! È un diritto” promosso dalla Federazione italiana per il superamento dell’handicap Fvg insieme all’Anffas (Associazione delle famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale) Udine.

Un passo necessario anche per il Sindaco di Udine Furio Honsell intervenuto all’inizio del convegno: “Purtroppo l’italiano come lingua ci penalizza molto per la sua sintassi, basti pensare all’utilizzo delle subordinate. Un plauso quindi per l’iniziativa di oggi perché promuove il Facile da leggere quindi il Facile da capire. E il fatto di semplificare le informazioni non può che servire a tutti noi, non solo alle persone con disabilità”. 

Un tema sentito anche dalle altre istituzioni, dal presidente della consulta regionale Vincenzo Zoccano all’assessore alle politiche sociali della Provincia di Udine Elisa Battaglia, entrambi presenti all’incontro.

Il convegno è stato anche un momento per presentare progetti all’avanguardia a livello nazionale per migliorare l’accessibilità dell’informazione alle persone con disabilità. In questo la nostra regione è apripista in particolare con l’Anffas Udine che è da alcuni anni molto attiva nel promuovere il progetto europeo Pathways 2 sul linguaggio Easy to read, facile da leggere e da capire.

La presidente Maria Cristina Schiratti insieme a Francesca Stella, sempre dell’Anffas Udine sono, insieme a Roberta Speziale dell’Anffas Nazionale, le prime tre formatrici nazionali del progetto. L’associazione udinese ha creato un Tavolo di lavoro permanente formato da persone con disabilità (i cosiddetti “lettori di prova”) che si incontrano settimanalmente per valutare l’accessibilità di alcuni documenti ed eventualmente trasformare il loro linguaggio in “facile da leggere”. A settembre partiranno corsi di formazione in tutti i capoluoghi della Regione e Tolmezzo per “sfornare” nuovi formatori che affianchino le persone con disabilità nella realizzazione di nuovi testi Facili da leggere. Grazie al Tavolo di lavoro è stato redatto un opuscolo sulle etichette dei vestiti ed è già in lavorazione un secondo su come utilizzare la lavatrice. 

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