Rapinatori della gioielleria in prigione, martedì l'udienza di convalida

I quattro dovranno rispondere di concorso in rapina e possesso di arma clandestina

Le misure cautelari per Pasquale Montagna, Giugliano Daniele, Cavallo Nevio e Canciano Massimo i quattro responsabili della tentata rapina di ieri in centro a Udine potrebbero essere confermate già nella giornata di martedì.

Arrestati dalle forze dell'ordine in flagranza il Pm potrebbe chiedere la convalida dell'arresto e delle misure cautelari già domani con una prima udienza possibile martedi.

I quattro, che avevano base a Passons, sono stati arrestati per concorso in rapina e possesso di arma clandestina.

Le ipotesi

Giugliano è stato arrestato in flagranza di reato e per gli altri tre è scattato il fermo di polizia giudiziaria. Tutti sono chiamati a rispondere dell’ipotesi di reato di rapina aggravata in concorso. A Cangiano e a Cavallo è contestato anche il possesso di arma clandestina (una Remigton calibro 45, semiautomatica, con la matricola abrasa).

Pasquale Montagna invece qualche ora dopo la rapina, si era presentato spontaneamente in Questura, affermando di essere stato costretto a cedere l’auto ai rapinatori. Parole che, fin da subito, non sono state ritenute attendibili. Si ha motivo di presumere infatti che proprio Montagna, invece, potesse essere l'anello di congiunzione con gli altri membri della banda che si trovavano in città da poco tempo ed è anche plausibile che i tre fossero andati in avanscoperta nei giorni precedenti al colpo per conoscere il luogo e analizzare eventuali vie di fuga.

Una segnalazione da parte del gioielliere nei giorni precedenti effettivamente risulta essere stata fatta. Le indagini appureranno se a insospettire il proprietario dell'attività fossero stati proprio i tre malintenzionati.

La rapina

La rapina avvenuta alle 9.30 si è svolta rapidamente. Paolo Gremese proprietario della gioielleria Italico Ronzoni con una pistola puntata, ha consegnato tre rolex del valore di 35mila euro. Quello che i rapinatori probabilmente non sapevano è che dal piano di sopra Andrea Gremese, fratello di Paolo ha osservato l'intera scena dalle telecamere di videosorveglianza attivando l'allarme con il fumogeno ed inseguendo successivamente i rapinatori, rischiando di venire colpito da un proiettile.

In tempo record gli agenti delle Volanti, guidati dal commissario capo Francesco Leo, e i colleghi della Mobile sono riusciti a individuare prima il “palo” e poi a intercettare i fuggitivi in un’abitazione di Passons.

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