Controlli a tappeto nelle case di riposo: i Nas verificano i protocolli contro il Covid

I carabinieri del Nucleo antisofisticazione hanno controllato 15 strutture per anziani in tutta la ragione: evacuata La Primula di Trieste

Uno dei focolai più importanti per la trasmissione del Covid sono le case di riposo: anche in Friuli Venezia Giulia sono state le strutture per anziani i luoghi con un maggior tassi di positività al coronavirus. È per questo che i carabinieri del Nas - Nucleo antisofisticazione di Udine hanno eseguito una serie di controlli nelle case di riposo di tutta la regione per verificare l’attivazione dei protocolli anti Covid, a protezione degli ospiti e dei dipendenti.

I controlli

A parte un iniziale problema di approvvigionamento di dispositivi di protezione individuale, non sono state registrate particolari criticità, a eccezione della struttura La Primula di Trieste. Qui, in collaborazione col Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria, è stata emessa un’ordinanza di sospensione dell’attività ed è stata disposta l’immediata evacuazione dei 21 ospiti alloggiati, tutti positivi al Covid-19. A seguito delle verifiche effettuate dai militari del Nas, sono emerse gravi carenze organizzative nella gestione della struttura. Gli anziani sono stati tutti ricoverati in strutture sanitarie idonee per la cura dell’epidemia. In tutto, fino a oggi, gli uomini del capitano Fabio Gentilini hanno controllato 15 case di riposo, in tutte e quattro le province.

In provincia di Udine

Il monitoraggio ha coinvolto una quindicina di strutture in tutta la regione, sia gli ospizi colpiti pesantemente dalla pandemia, quindi quelli di Mortegliano, Pradamano, San Giorgio di Nogaro, Paluzza e Castions di Zoppola, sia quelli in cui non è stato registrato alcun caso di Covid-19. Sono stati presi in esame documenti e acquisite informazioni per il corretto svolgimento di tutte le indagini. I controlli continueranno anche nelle altre strutture per anziani della regione.

I controlli, dichiarano dal Nucleo antisofisticazione di Udine, sono stati mirati, amministrativi e sanitari, e quindi non sono state le classiche verifiche del nucleo, ma hanno riguardato solo l'emergenza Covid, ovvero quanti pazienti positivi, se sono stati rispettati i protocolli e se sono stati distribuiti i dispositivi di protezione individuale: è stato tralasciato quello che è il resto della prassi di verifica. I militari dell'Arma specificano altresì che i controlli continueranno e che qualche Procura si è mossa per tastare il polso della situazione e prevedere altre verifiche mirate.

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