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Dalla Regione due milioni e mezzo di euro per la sicurezza

Sostegno alla polizia Locale, ma anche ai cittadini per l'acquisto di apparecchiature di sorveglianza. Al via anche un programma di prevenzione per i giovani

E' stata rimandata la votazione per l'espressione del parere sul Programma regionale di finanziamento in materia di politiche di sicurezza per l'anno 2016.

Programma, che tuttavia è stato illustrato già oggi dall'assessore regionale alle Autonomie locali e coordinamento
delle riforme, Paolo Panontin, il quale ne ha sottolineato l'importanza: "è uno strumento che ci consentirà di dare risposta alle attese in materia di sicurezza di un considerevole numero di cittadini".

"Con questo Programma - ha precisato l'assessore - la Regione dà un chiaro segnale di attenzione a una tematica molto sentita dalla comunità del Friuli Venezia Giulia: i cosiddetti reati predatori, ovvero i furti nelle abitazioni; sulla sicurezza investiamo due milioni e 500 mila euro".

Con queste risorse verranno rafforzate le condizioni di sicurezza sul territorio, sia attraverso il sostegno ai corpi di polizia locale dei Comuni del Friuli Venezia Giulia, sia aiutando direttamente i cittadini ad acquistare, installare o attivare sistemi di sicurezza presso la propria abitazione, nonché per le eventuali spese professionali connesse.

I finanziamenti previsti dal Programma verranno impiegati dagli enti locali anche per la manutenzione ordinaria degli impianti di videosorveglianza, per l'acquisto di divise ordinarie e operative per il personale di polizia locale e soprattutto per azioni mirate di tipo informativo, in collaborazione tra la Polizia locale e le Forze dell'ordine, allo scopo di prevenire fenomeni delittuosi, quali truffe e raggiri nei confronti degli anziani, o le truffe informatiche.

Infine, il programma punta la sua attenzione in modo particolare sulla prevenzione da attivare nel mondo giovanile, con interventi di formazione e comunicazione nelle scuole, per contrastare comportamenti devianti, come il bullismo e il cyberbullismo, nonché il vandalismo, e tra la componente femminile della società attraverso l'organizzazione di corsi difesa personale per le donne.

Il Cal ha rinviato a lunedì prossimo anche l'espressione del parere in merito al 'Regolamento per la determinazione per l'anno 2016 dei criteri di riparto e delle modalità di utilizzo della quota spettante nel contesto del Sistema integrato di interventi e servizi per la promozione e la tutela dei diritti di cittadinanza sociale. Nonché la nomina di un componente dello stesso Cal nella Consulta regionale della famiglia.

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