Contrabbando di generi alimentari fermato dalla Polizia di Tarvisio

Bloccato alla barriera autostradale del centro della Valcanale un furgone carico di prodotti caseari e pesce. Due persone in cabina di guida, una delle quali già indagata per lo stesso reato

La scoperta l'ha fatta la Polizia di Tarvisio, diretta dal commissario capo Simona Romano, durante un controllo di routine a un furgone, alla barriera dell'autostrada A23.

All'interno dell'abitacolo due ucraini, dentro al vano trasporti un consistente carico di cibo, senza nessun tipo di etichettatura che ne potesse definire la così detta "rintracciabilità dell'alimento", ovvero il cursus storico del prodotto dall'origine fino al momento in cui viene identificato, come impongono le normative comunitarie.

Vecchia storia quella del contrabbando di cibo, che riemerge con forza in periodi come questo. In casi del genere il materiale, oltre a non essere dotato di nessuna certificazione valida, viene solitamente trasportato senza nessun rispetto dei principi di conservazione delle cibarie, con i conseguenti e inevitabili problemi alla salute che possono derivare dal consumo dello stesso.

I due soggetti sono stati contravvenzionati.

 

 

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