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Bagarre ZTL, i consigli degli avvocati per le vittime (innocenti) degli "occhi elettronici"

Emblematico il caso del titolare della Pizzeria ai Portici che, pur essendo munito di regolare permesso, ha comunque ricevuto la contravvenzione. Come lui però tanti altri casi. Inutili i primi tentativi di risoluzione presso il Comando di Polizia. I consigli degli avvocati per fare ricorso

E' ancora bagarre sulla questione delle multe che sono giunte negli ultimi giorni ad alcuni residenti di Udine per violazione e transito in ZTL. ZTL che si trova ora al centro di un'aspra critica cittadina nata dalle ingiuste contravvenzioni rilevate dalle telecamere.

Il caso

Una delle tante vittime degli occhi elettronici, come ci raccontano gli avvocati Santo Tutino e Filiput Gianluca, è un ristoratore di Udine, titolare della Pizzeria ai Portici.

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L'uomo, seppur munito di regolare permesso comunale per l'accesso valido fino alla fine dell'anno, ha ricevuto comunque le contravvenzioni per ogni transito. Poche e insufficienti le risposte ottenute di fronte al Comando di Polizia che ha ribadito la validità del verbale.

Si è dunque scelto, attraverso lo Studio legale, di procedere con una pec direttamente all'UTI chiedendo l'annullamento del verbale in autotutela allegando copia del permesso in corso di validità.

Insomma un "disastro burocratico" di non poco conto se si considera che l'errore o l'inadempimento dell'Ufficio pubblico costa soldi per cittadini, amministrazione e Prefettura. I ricorsi, quindi - secondo lo studio legale - per essere a costo zero, potranno essere proposti al Prefetto chiedendo anche in audizione personale che obbligatoriamente dovrà essere esperita.

Il ricorso al Giudice di Pace ha dei costi superiori e delle formalità diverse da affrontare.

Il suggerimento ai cittadini

Importante quindi, quale suggerimento ai cittadini, che venga valutata comunicazione alla Polizia Municipale di annullamento in autotutela, ma non dimenticare i termini per ricorrere che comunque - in caso di mancata risposta - continuano a defluire, poi in caso di mancata risposta, chiedere la condanna alle spese all’Amministrazione che, se obbligata a rifondere, dovrà avvalersi verso i dipendenti.

Anche chi compila il verbale, in differita e quando visiona il sistema, ha delle responsabilità, perché prima di sanzionare deve verificare se l’auto è autorizzata o meno. Di quanto sopra verrà data notizia alla locale Corte dei Conti per comprendere se ci sia stato danno erariale su spese di notifiche , personale ed altro.

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