Cronaca

Consegne a domicilio, le misure di prevenzione da seguire

Il comune di Cividale del Friuli, vista l'emergenza sanitaria legata al coronavirus, fornisce alcune linee guida per le consegne a domicilio di generi alimentari e non

Il comune di Cividale del Friuli fornisce alcune linee guida per l'attività di consegna a domicilio di prodotti alimentari e non, oltre alle relative precisazioni igenico-sanitarie redatte dalle Aziende Sanitarie della regione.

Il sindaco

“La possibilità di recapitare la spesa a domicilio è senza dubbio un’ulteriore misura di prevenzione del contagio del Covid-19 e come tale – commenta il sindaco di Cividale Stefano Balloch – va supportata, ma deve essere effettuata nel rispetto delle misure precauzionali e dei requisiti igienico sanitari dettati, in questo periodo, dalle competenti autorità quali l’Azienda Sanitaria e dal Ministero della Salute”. Sul sito del comune, inoltre, vengono aggiornate quotidianamente l'elenco delle attività che forniscono ai cittadini questo servizio.

Le indicazioni

  • I ristoratori mettono a disposizione del proprio personale prodotti igienizzanti, assicurandosi del loro utilizzo tutte le volte che ne occorra la necessità e raccomandano di mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro nello svolgimento di tutte le attività.
  • I ristoratori definiscono delle aree destinate al ritiro del cibo preparato per le quali osservano procedure di pulizia e igienizzazione straordinarie. Queste aree devono essere separate dai locali destinati alla preparazione del cibo.
  • Il ritiro del cibo preparato e la relativa consegna avviene assicurando la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e l’assenza di contatto diretto.
  • Il cibo preparato viene chiuso in appositi contenitori (o sacchetti) tramite adesivi chiudi-sacchetto, graffette o altro, per assicurarne la massima protezione.
  • Il cibo preparato viene riposto immediatamente negli zaini termici o nei contenitori per il trasporto che devono essere mantenuti puliti con prodotti igienizzanti, per assicurare il mantenimento dei requisiti di sicurezza alimentare.
  • La consegna del cibo preparato avviene assicurando la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e l’assenza di contatto diretto.
  • È obbligatorio, per gli addetti alla consegna, l’utilizzo di mascherina chirurgica e guanti monouso, con possibilità di ricambio durante il turno, e adeguata dotazione di soluzione alcolica per la disinfezione delle mani.
  • La consegna deve avvenire in prossimità del cancello o della porta d’accesso.
  • Per chi consegna è vietato l’accesso alle abitazioni o ai locali dei destinatari ed è vietato intrattenersi con i destinatari.
  • La ditta che effettua la consegna a domicilio deve privilegiare, ove possibile, le transazioni on-line per evitare passaggio di denaro contante durante la consegna.

Per le aziende

Inoltre, la direzione centrale della salute della Regione Friuli Venezia Giulia ha fornito ulteriori precisazioni per le imprese che operano nel settore alimentare che desiderano fare consegna a domicilio. Ecco le linee guida:

  • la consegna occasionale di alimenti a domicilio del consumatore, che avviene direttamente da parte di un esercizio di vendita al dettaglio (negozi di vicinato, supermercati, laboratori di gastronomia e pizza al taglio…) o di un produttore agricolo, è un servizio aggiuntivo effettuato su richiesta dell’utente;
  • nell’attuale contesto, invece, la consegna di alimenti da parte di imprese alimentari soggette a chiusura (es. take-away, laboratori e ristoranti), è una fase imprescindibile allo svolgimento dell’attività;
  • in entrambi i casi citati, la consegna a domicilio non necessita di notifica di Variazione di Impresa Alimentare (VIA) o altre comunicazioni a enti di riferimento (CCIAA, Agenzia delle Entrate, Comune, ecc.) in quanto si tratta di trasporto di beni propri e non conto terzi;
  • ma qualora essa sia una fase che precedentemente non veniva effettuata, è necessario integrare il sistema di gestione della sicurezza alimentare, e inserita quindi nel documento di autocontrollo aziendale, anche se semplificato, indicando in quale maniera viene effettuata la consegna (es. quale mezzo di trasporto/contenitore si intende utilizzare) conformemente alle normative vigenti in materia di alimenti (utilizzando materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti, nel rispetto del mantenimento delle temperature previste);
  • vanno messe in atto le disposizioni in materia di etichettatura (incluse le informazioni sugli allergeni) per tutti gli alimenti consegnati, compresi quelli preparati dall’operatore;
  • le attività di consegna a domicilio, in questo specifico periodo deve evitare che al momento della consegna ci siano contatti personali a distanza inferiore a un metro;
  • inoltre, si rammenta che, per quanto attiene alla carne fresca confezionata sottovuoto dall’operatore, c’è l’obbligo del rispetto delle specifiche norme in materia di rintracciabilità ed etichettatura;
  • infine, l’attività di intermediazione nella vendita dei prodotti alimentari anche locali, con o senza deposito, necessita di notifica di impresa alimentare secondo le solite modalità.
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