Cronaca Centro / Piazza della Libertà

Udine, consegnato il sigillo della città al professor Nereo Perini

La cerimonia oggi al Salone del Popolo. Honsell: “Figura di riferimento a livello europeo della cultura plurilingue di questo territorio e dell'insegnamento del friulano”

“Per la sua attiva partecipazione alla vita culturale e civile della città e per il grande contributo che ha dato alla nascita e alla sviluppo dell'Università e soprattutto all'attivazione della Facoltà di Scienze della Formazione”.

Con queste motivazioni, oggi, giovedì 7 giugno nel Salone del Popolo di palazzo D'Aronco, il sindaco ha consegnato il sigillo della città di Udine al professor Nereo Perini.

“Perini – ha spiegato il sindaco durante la cerimonia a cui hanno preso parte numerose persone tra accademici, amici, assessori e consiglieri comunali – è una delle figure di riferimento della valorizzazione della cultura plurilingue di questo territorio. Nella sua lunga carriera, ha costruito una reputazione a livello europeo in didattica delle lingue e soprattutto delle lingue veicolari, vive. Ma non solo, perché Perini – ha proseguito Honsell – è  uno dei maestri sia dell'insegnamento universitario della lingua friulana anche nelle scuole, sia nella formazione degli insegnanti e, quindi, anche della facoltà di Scienze della formazione, che è la scuola proprio degli insegnanti. Il professore – ha rimarcato il sindaco – è stato uno di quelli che ha inventato il concetto del plurilinguismo, della sua valorizzazione, di come sia un patrimonio del nostro territorio da difendere e coltivare. In questo senso, il nostro Comune, proprio per l'impegno che ha sempre assunto nella promozione della lingue minoritarie, in particolare del friulano, non poteva non assegnargli un dovuto riconoscimento”

Nato ad Artegna (Ud), classe 1921, Perini, particolarmente attivo già dal dopoguerra nel campo della ricerca sugli insegnamenti linguistici, tra i tanti meriti annovera anche quello di aver fondato e diretto per molti anni il Centro Linguistico Audiovisivi  dell'ateneo friulano, uno tra i primi in Italia.

Negli anni '80 ha anche fatto parte del gruppo di ricerca dell’Università di Udine per avviare un progetto pilota di educazione bilingue friulano-italiano in alcune scuole materne del Friuli sostenuto finanziariamente dalla Commissione delle Comunità Europee. Entrato in quiescenza, ha tenuto lezioni di lingua e cultura friulana al Department of Italian Studies dell’Università di Toronto e lezioni di friulanistica a emigrati e figli di emigrati presso la Famee Furlane di Toronto.

È stato membro della Commissione per la Grafia istituita dalla Provincia di Udine che ha portato all’elaborazione della Grafia Ufficiale della lingua friulana approvata dallo stesso Consiglio provinciale nel 1986.
 

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