Fontanini si congratula con il sindaco di Firenze per la raccolta dei rifiuti, ma non si accorge che è come la chiedeva l'opposizione

A Firenze, il sindaco dem Dario Nardella ha introdotto il porta a porta ma differenziato per zona: normale nelle zone meno densamente abitate, con i cassonetti intelligenti dove ci sono più persone e con bidoni interrati e intelligenti in centro storico

I bidoncini del porta a porta a Udine

Il sindaco di Udine si congratula con il collega fiorentino, il dem Dario Nardella, per aver adottato il sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta, ma non si accorge che la scelta del primo cittadino toscano prevede l'introduzione dei cassonetti intelligenti, proprio quelli che l'opposizione propone da quando a Udine si è cominciato a parlare di cambio di sistema. Lo scivolone è rilevante, perché Fontanini ha "usato" la notizia di Firenze per tirare una scoccata alla minoranza, facendo un clamoroso autogol. «Anche il Comune di Firenze, amministrato dal Sindaco del PD Dario Nardella, con il quale voglio congratularmi, ha adottato il sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta, con buona pace di chi, qui a Udine, ancora si ostina a sostenere che questo metodo rappresenti una soluzione superata e non idonea a una città come la nostra», ha fatto sapere Fontanini attraverso una nota
«Non solo i dati oggettivi sulla differenziata, che ad oggi si attesta attorno all’80%, ma anche le esperienze di realtà urbane simili alla nostra, o decisamente più grandi, come nel caso di Firenze, stanno ampiamente confermando che quella di introdurre il nuovo metodo domiciliare è stata una scelta azzeccata».

L'affondo

La nota diramata dal sindaco di Udine si conclude con una frecciata all'opposizione. «Sono proprio curioso di vedere se gli esponenti della sinistra, dopo avere clamorosamente rinnegato la loro storica battaglia ambientale, prenderanno ora le distanze dalla decisione di Nardella, esponente del PD e uno dei sindaci più in vista nel panorama politico italiano», conclude Fontanini.

La scelta di Firenze

A Firenze, però, è stato sì introdotto a inizio ottobre il sistema porta a porta, ma con una bella differenza rispetto a Udine: la rivoluzione è rappresentata da un ingresso progressivo del sistema porta a porta e di cassonetti intelligenti. L'adozione del sistema partirà dai punti collinari per poi inserirsi anche nel resto della città. «Vogliamo essere la prima Città metropolitana per la raccolta differenziata, portandola oltre 70%. Abbiamo l'ambizione di superare la soglia del 60% di riciclo e di scendere sotto il 10% sul conferimento dei rifiuti in discarica, che è il mio pallino», ha sottolineato il sindaco Nardella. 

Pendolarismo al cassonetto e bidoni intelligenti

Una scelta fatta anche per contrastare "la migrazione dei rifiuti" di quei residenti di altri Comuni della cintura che, per non fare il porta a porta già attivato dai loro municipi, portano l'immondizia nei bidoni di Firenze, ha osservato Nardella. La parte più consistente del piano, invece, passerà dai nuovi cassonetti intelligenti divisi per ogni tipologia di rifiuto. Il grosso, perché i bidoni serviranno 151.000 utenze, ovvero la parte più abitata di Firenze. Saranno dotati di un sistema di riconoscimento del cittadino, attraverso una chiave, per aprirli ma anche per "tracciare i comportamenti degli utenti".

Inoltre il software sarà in grado di comunicare alla centrale di Alia Servizi Ambientali S.p.A i livelli di riempimento del cassonetto. La strategia per il centro storico, infine, proseguirà sui cassonetti interrati a cui però verrà applicata la stessa tecnologia dei bidoni intelligenti. "Siamo al 60%" delle isole installate, "nei prossimi due anni ne arriveranno altre 30. In questo modo copriremo tutte le 44.000 utenze", conferma l'assessore all'ambiente del Comue di Firenze Cecilia Del Re. Per le attività commerciali dell'area Unesco, sarà mantenuto il servizio dedicato a domicilio per le raccolte differenziate, in particolare per le attività ricettive con ritiro notturno. In più saranno concertate con le categorie economiche le modalità per il ritiro di alcuni rifiuti, in particolare per bar, ristoranti. 

Un sistema misto

A Firenze la giunta ha scelto per un sistema misto di raccolta, a seconda della conformità edilizia e della densità demografica: la zona dove sarà introdotto il porta a porta sarà la più ampia ma con un numero minore di utenze perché è quella zona a più bassa densità abitativa, il cassonetto intelligente sarà introdotto dove non è possibile introdurre il porta a porta per la conformazione edilizia degli edifici.

Chi paga?

Non pago, il sindaco Nardella ha studiato con la sua amministrazione un obiettivo di economia circolare, ovvero sostenibile, per i costi del sistema di raccolta: il progetto è particolarmente ambizioso e  progetto vale circa venti milioni di euro. Per questo il Comune di Firenze l'ha inviato al governo perché venga valutato il suo inserimento nei progetti coperti grazie al recovery fund che partirà dal 2021.
 

 

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