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Marco Zoratti, neo presidente di Confesercenti Udine, con l'assessore al commercio, Alessandro Venanzi

Marco Zoratti, neo presidente di Confesercenti Udine, con l'assessore al commercio, Alessandro Venanzi

Confesercenti rinnova la sua visione strategica

Il neo presidente Marco Zoratti delinea la nuova strategia 

Lungimiranza, efficienza, innovazione rispetto delle regole, professionalità. Poche parole d’ordine. E tutte proiettate verso il futuro. Il neo presidente di Confesercenti Udine, Marco Zoratti, in cabina di regia da poco più di un mese, accelera sulla strada dell’individuazione di “nuove strategie che escano dagli schemi tradizionali che contraddistinguono il modo di fare associazione datoriale”, se si vuole davvero che “Confesercenti diventi una famiglia ancora più grande che vuole contribuire a generare speranza nel futuro del mondo del commercio, dei pubblici esercizi, del turismo e dei servizi”. 

E per fare questo, per perseguire cioè queste “legittime ambizioni – argomenta ancora Zoratti – bisogna avere ben chiare le principali scelte su cui puntare per garantire crescita della base associativa e sostenibilità economica dei territori in un’ottica di medio e lungo periodo”. Zoratti non nasconde la necessità di una svolta profonda di Confesercenti Udine necessaria per alimentare entusiasmo e fiducia tra gli associati e per riprendere il cammino con la consapevolezza che nessuna sfida deve sembrare un traguardo irraggiungibile. "L’importante – insiste – è che questo non sia vissuto come “un punto debole, bensì come un punto di forza in quanto non siamo vincolati da inutili pesi di sistema”. Non soltanto, ma Zoratti punta anche il dito sulla opportunità inderogabile che Confesercenti Udine guardi a tutta la struttura regionale, condividendo lavoro e obiettivi con le altre province. “Una condivisione – puntualizza - di progetti comuni in grado di farci superare vecchi, datati e controproducenti campanilismi”. 

Scommessa tanto impegnativa quanto affascinante per chi, come il neo presidente, ha la consapevolezza che la provincia di Udine è realtà complessa, “giacché a un territorio complesso si aggiunge una diversa e a volte contrapposta vocazione commerciale delle varie zone che la compongono e che evidenziano esigenze specifiche che abbisognano di specifiche risposte”. Dai centri storici alle zone periferiche, dai negozi di vicinato e di servizio sociale ai centri commerciali “vediamo rappresentati interessi diversi, a volte in contrasto tra loro e che necessitano, dunque, di una costante presenza e di un’attenzione differenziata”. 

La sida di Zoratti si chiama futuro, sia in termini strategici sia di crescita dell’associazione. “L’imprenditoria femminile, quella giovanile, quella straniera – insiste – necessitano allora di servizi specifici e noi siamo in grado di coprire le esigenze a 360 gradi con consulenti di primordine in seguito al nostro checkup gratuito”. Ma è necessario, nel contempo, “dare un segnale inequivocabile sull’importanza del rispetto delle regole a parte di tutti per aumentare la professionalità di ogni singola azienda e isolare la concorrenza sleale”: Insomma, “le aziende che sono responsabili e rispettose degli obblighi di legge – si avvia a concludere Zoratti – e che si aggiornano costantemente elevano la qualità dell’offerta e sono quelle più longeve e che regalano maggiori soddisfazioni economiche”. 
 

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