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Cronaca

Fase due: le proposte di Confesercenti al comune di Udine

Il presidente Zoratti ha incontrato il sindaco Fontanini e parte della Giunta per esporre le proprie proposte per affrontare la fase due

"È indispensabile che il Comune di Udine attui tutti gli strumenti per affrontare le fasi 2 e 3 della pandemia Covid-19, per dare sollievo e nuovo impulso alle attività, così provate dall’emergenza, da mettere a rischio la loro stessa sopravvivenza". Queste le parole del presidente di Confesercenti Udine, Marco Zoratti, che giovedì mattina ha incontrato, insieme ai rappresentanti delle altre categorie, il sindaco Pietro Fontanini e una parte della sua Giunta.

Velocità

"Usiamo bene i soldi che la Regione sta destinando ai Comuni, che copriranno il 50 per cento delle spese sostenute – ha aggiunto –. In questa fase di così grave emergenza, ogni provvedimento non dovrà tener conto di tutti i lacci e lacciuoli che solitamente intervengono a complicarne e ritardarne l’attuazione, poiché la velocità in questa fase farà la differenza".

Le proposte

Ma quali sono le proposte presentate da Confesercenti a sostegno delle aziende del commercio e dei pubblici esercizi? In primis, l'azzeramento, dal mese di marzo e fino al 31 dicembre 2020, del pagamento della Cosap; poi, dare la possibilità di allestire nuovi spazi esterni per i negozianti e gli esercenti interessati, aumentando quelli già esistenti del 100 per cento. Inoltre, azzeramento dal mese di marzo e fino al 31 dicembre 2020 del pagamento della Tari per tutte le attività produttive e posizionare (a spese del comune) all’esterno dei pubblici esercizi, totem per la distribuzione di detergenti adeguati, guanti e mascherine gratuite.

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