Confartigianato Edili Fvg: «È fine mese, paghiamo i fornitori»

Alessandro Zadro: «In questo modo il sistema può tenere nonostante la chiusura e rendere meno faticosa la ripartenza. Ma l’impegno deve essere collettivo»

"È fine mese. Paghiamo i fornitori", questo l'appello di Confartigianato Edili Fvg. Fine mese, infatti, è il tempo dei pagamenti, ma il fermo alle attività produttive imposto dalle norme per contrastare l'epidemia da coronavirus, "potrebbe generale una catena di mancati saldi, rischiando di innescare un punto di non ritorno per interi sistemi".

I pagamenti

Al fine di scongiurare questo scenario per le imprese edili di Confartigianato Fvg, il presidente Alessandro Zadro dichiara: "Invitiamo le nostre aziende a pagare i loro fornitori, da chi ha fornito il calcestruzzo a chi i prodotti specifici per i cantieri. Contemporaneamente – aggiunge - auspichiamo che lo stesso comportamento sia adottato dai nostri committenti e da tutta la filiera edile. La considerazione vale anche per gli istituti bancari, che speriamo di avere vicino ora ma, ancora di più, nel momento della ripartenza".

Il futuro

L'appello non si rifà solo al mero senso di responsabilità rispetto agli impegni assunti prima che scoppiasse la pandemia, ma "è un appello che guarda al futurosottolinea Zadro -. Meno fragili usciremo da questa situazione e più possibilità di riprendersi ci sarà per ogni anello della filiera".

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