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Preso ancora di mira il parco "Martiri delle foibe" di Udine

Nuovi atti vandalici, dopo lo sradicamento delle piante, nel parco dove sorge il ceppo commemorativo in onore delle vittime delle foibe. Preoccupazione per il gesto anche dai rappresentanti politici

Dopo gli atti vandalici di quelche settimana fa, è comparsa nei giorni scorsi una scritta su un muro che si affaccia sul parco Martiri delle foibe a Udine, in via Bertaldia. Spray nero a comporre a grandi caratteri "Né vittime né martiri solo fascisti e spie". La denuncia parte ancora una volta dai militanti di CasaPound, diventati ormai i principali difensori del decoro dell'area dove è stata anche sradicato il palo indicante il nome del parco. 

Le dichiarazioni

«Non ci sono parole per esprimere la tristezza e la rabbia nel vedere tale accanimento nei confronti delle persone che subirono l'immane tragedia delle foibe e dell'esodo - afferma Alessandro Strizzolo, responsabile provinciale per CasaPound Italia Udine - a quanto pare quanto avvenuto la settimana scorsa non è bastato, le infamità continuano, un comportamento gravissimo, inaccettabile. I responsabili devono essere trovati, non è possibile accettare che questi atti rimangano impuniti. Le istituzioni intervengano immediatamente, vigileremo se saranno zelanti quanto nel rimuovere la targa in ricordo dei friulani infoibati».

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I commenti 

“Credo non ci siano parole per definire l’ignobile scritta fatta oggi al Parco Martiri delle Foibe. Da subito inizierà un’azione per individuare i responsabili di questi gesti di fanatismo estremo e per trovare soluzioni affinché non si ripetano.” Lo dichiara il sindaco Pietro Fontanini. “Fare una scritta che offende innocenti ammazzati dalla furia dei comunisti jugoslavi, famiglie distrutte e giovani donne violentate fino a perdere la vita è un gesto vigliacco e criminale che deve essere perseguito e punito con la massima attenzione e severità”, conclude il Sindaco.

“Il ripetersi di atti vandalici contro i monumenti in memoria dell'Esodo e delle Foibe sono un bruttissimo sintomo di degrado per la nostra comunità, un fenomeno che purtroppo si ripete in molte parti del Paese e che dobbiamo riuscire a fermare, prima che la violenza contro le cose degeneri. Questi sono sintomi preoccupanti”. Lo afferma la deputata del Pd Debora Serracchiani, commentando i nuovi atti vandalismo al Parco dei Martiri delle Foibe di Udine. “Questi comportamenti aggressivi e distruttivi verso i simboli di storie, memorie e popoli, come è accaduto in Alsazia al cimitero ebraico, sono particolarmente pericolosi perché – aggiunge - innescano una spirale di paura e intolleranza”.

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