I magredi friulani unico ambiente italiano nel concorso della Commissione Europea

Natura 2000 Awards 2020 è un concorso che riconosce l'eccellenza nella gestione dei siti Natura 2000 e i risultati di conservazione dei patrimoni ambientali locali

I magredi friulani

Tra i finalisti del concorso Natura 2000 Awards 2020 della Commissione Europea, c'è anche un progetto interamente friulano, che ha il merito di cercare di valorizzare la nostra terra attraverso la conservazione e il ripristino dei magredi.

Il progetto

"Magredi Grassland" è dedicato alla conservazione e al ripristino delle ultime praterie aride della pianura friulana, nel nord Italia. Chiamate "magredi" queste insolite praterie crescono su terreni grossolani depositati da tre fiumi prealpini. A causa della scarsa qualità del suolo, il terreno è altamente permeabile, consentendo solo ad alcuni tipi di piante di crescere qui.

Le difficoltà

Il progetto LIFE MAGREDI GRASSLANDS ha affrontato una serie di problematiche che minacciano l'integrità dei magredi nei 4 siti di importanza comunutaria "Magredi del Cellina", "Greto del Tagliamento", "Valle del Medio Tagliamento", "Confluenza dei fiumi Torre e Natisone"  fra cui l'abbandono delle pratiche rurali tradizionali quali: lo sfalcio, il pascolo estensivo ed il taglio del legname. In mancanza di questi interventi gestionali infatti si mette in moto un lento processo di evoluzione verso il bosco. Un altro aspetto connesso al precedente, riguarda l'invasione dei greti e dei magredi da parte di specie alloctone favorite dalla progressiva alterazione dell'habitat originario. Tali specie accelerano i processi di degradazione delle praterie e le piante esotiche a carattere arbustivo come Amorpha fruticosa (l'indaco bastardo), ed in minor misura Buddleja davidii (l'albero delle farfalle), Ailanthus altissima (l'ailanto), Reynoutria japonica (il poligono del Giappone) rendono più facile e rapida l'evoluzione che conduce all'incespugliamento.

La salvaguardia dell'ambiente

Tantissimi prati aridi un tempo molto estesi si trovano oggi in situazione di grave frammentazione. La pressione dell'agricoltura intensiva inoltre, comporta costanti rischi di dissodamento dei prati stabili e di eccessivo sfruttamento delle praterie magre a causa dell'incremento dell'irrigazione, delle concimazioni minerali ed organiche e dello spargimento di liquami. Tutto ciò favorisce l'alterazione pressoché irreversibile della originaria vegetazione magredile determinando il progressivo impoverimento di specie primitive, in particolare di quelle a carattere endemico. Uno dei pericoli maggiori per la salvaguardia di questi habitat deriva anche dalla loro negativa percezione che li ha fatti considerare per lungo tempo come aride distese sassose prive di valore in quanto spazi vuoti ed inutilizzati.

L'intervento

Per scongiurare tali minacce la Regione attraverso il Progetto Life ha messo in cantiere una serie di interventi che puntano al ripristino dei prati magri attraverso interventi di decespugliamento, sfalcio e semina di superfici coltivate e poi degradate, mediante la raccolta delle sementi e del fiorume dai prati stabili circostanti. La reintroduzione delle specie tipiche dei prati aridi è stata favorita anche attraverso la propagazione e coltivazione in vivaio delle specie più rare e minacciate. Molto importante è è stata anche la sperimentazione di tecniche innovative per la propagazione in vitro e il successivo ambientamento in campo di essenze botaniche come le orchidee selvatiche che maggiormente qualificano i prati aridi.

Il concorso

Il progetto "Magredi Grasslands" è l'unico finalista italiano tra 27 progetti europei al concorso Natura 2000 Awards 2020 della Commissione Europea: attualmente il progetto è al secondo posto. Questo premio paneuropeo riconosce l'eccellenza nella gestione dei siti Natura 2000 e i risultati di conservazione, dimostrando il valore aggiunto della rete per le economie locali e aumentando la consapevolezza del pubblico sul prezioso patrimonio naturale dell'Europa. La rete Natura 2000 copre un'enorme varietà di siti diversi in tutto il continente, preserva e migliora la biodiversità dell'Europa, salvaguardandola per le generazioni future, e fornisce una serie di importanti vantaggi.

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