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Park Primo Maggio: "quei soldi equivalgono a 1375 consigli comunali"

Adriano Ioan e Maurizio Vuerli fanno due conti alla mano e confrontano i costi del parcheggio con quelli dell'attività istituzionale.

Fanno due conti i consiglieri comunali Adriano Ioan (Identità Civica) e Maurizio Vuerli (Pdl) confrontando i costi (inutili) per il 'buco' di piazza Primo Maggio con quello (utilissimi) dell'attività istituzionale. Allora, “gli 11 milioni sprecati da questa maggioranza per il park di piazza Primo Maggio equivalgono – spiegano Ioan e Vuerli, primi firmatari della richiesta del Consiglio comunale straordinario di questo mercoledì- alle spese per la convocazione di 1375 consigli comunali; ora, siccome la media delle riunioni è a cadenza mensile, significa oltre un secolo di assemblee a palazzo D’Aronco!”. E non è finita qua la conta, perché se “a questi sommiamo i 300 mila euro derivanti dalla mancata diminuzione del numero degli assessori comunali, dalle dimissioni degli stessi dalla carica di consiglieri con l’ingresso di ulteriori 9 membri dell’assemblea civica con ulteriori aggravi di spesa corrispondente all’intera rappresentanza del centro destra formata da 11 consiglieri, le convocazioni salgono a quota 1400”.

Altre due opere pubbliche saranno passate al setaccio dall'opposizione nella seduta straordinaria consiliare di mercoledì prossimo: Palasport Primo Carnera e piscina del Palamostre. “Siamo certi che gli ulteriori maggiori costi, frutto degli errori commessi su questi interventi, faranno superare la soglia dei 1500 consigli!” A questo quadro vanno aggiunti poi – proseguono Ioan e Vuerli - gli sprechi per le piste ciclabili, per le mini-rotondine dei puffi, per i ritardi sull’hospice oltre ad lungo cahier de doleances di inefficienze: tagliando questi lavori inutili, si sarebbero potute reperire le risorse per sistemare le strade ed i marciapiedi di molti quartieri cittadini. A destare non poca perplessità, inoltre, sono le dichiarazioni degli esponenti del centrosinistra tese ad incolpare la minoranza di una presunta confusione nella conduzione delle sedute del consiglio comunale: Ioan e Vuerli respingono al mittente il j'accuse e suggeriscono agli esponenti del centrosinistra di “guardare a casa loro visto che a presiedere le sedute è un Presidente del Consiglio che riesce a complicare anche i passaggi più elementari dei lavori costringendo tutti a perdite di tempo e lungaggini facilmente evitabili”.

Purtroppo, il silenzio da parte della maggioranza alle questioni sollevate dal centrodestra è assordante: “le mancate risposte ad interrogazioni ed interpellanze in attesa da mesi ci costringono ad attivare gli strumenti previsti dallo statuto comunale per ottenere chiarimenti in merito alle istanze formulate dai cittadini”, rendono noto Ioan e Vuerli. “Minacciare poi di disertare le sedute, spauracchio agitato dal capogruppo del PD, è rischioso perché fino ad oggi le minoranze mai hanno utilizzato questa o altre modalità di ostruzionismo”.

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