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Comuni ricicloni 2018: incetta di premi per i comuni di A&T 2000

San Vito di Fagagna e Basiliano primi in Regione. A&T 2000 quinta in Italia tra i gestori

L’edizione del premio nazionale “Comuni Ricicloni 2018”, la cui premiazione si è svolta oggi a Roma, si è conclusa con un grande successo per A&T 2000 S.p.A. e i suoi Comuni. Si tratta di un premio particolarmente prestigioso, organizzato da Legambiente con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e in collaborazione con l’ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani e le associazioni, imprese e Consorzi del settore ambientale, che premia le realtà locali che più si sono distinte nella gestione virtuosa dei rifiuti e che hanno ridotto drasticamente il rifiuto indifferenziato destinato allo smaltimento.

I premi

Nell'ambito dei gestori, A&T 2000 si è classificata quinta a livello nazionale con il 78,4% di raccolta differenziata e una media di 81,6 kg/abitante/anno di secco residuo, un risultato che conferma la posizione della società nei primissimi posti della classifica nazionale. Inoltre, due Comuni serviti hanno ricevuto l’invito a presenziare alla premiazione risultando primi nella rispettiva categoria regionale:

  1. • San Vito di Fagagna: 1° nella categoria regionale sotto i 5.000 abitanti e 1° assoluto in Friuli Venezia Giulia con 36,7 kg/abitante/anno di secco residuo e 88,3 % di raccolta differenziata;
  2. • Basiliano: 1° nella categoria regionale tra 5.000 e 15.000 abitanti con 43 kg/abitante/anno di secco residuo e 85,6 % di raccolta differenziata. Se per San Vito di Fagagna si tratta di una conferma per il terzo anno consecutivo, per Basiliano il premio costituisce una novità in seguito all’introduzione, in questa edizione, di una categoria in più (tra 5000 e 15000 abitanti), una scelta di Legambiente per dare risalto ai piccoli comuni, che costituiscono la maggioranza e l'ossatura del nostro Paese.

Comuni del Fvg in classifica

In totale sono 24 i Comuni serviti da A&T 2000 che sono entrati in classifica e possono quindi fregiarsi del titolo di Comuni “Rifiuti Free” nell’ambito di “Comuni Ricicloni 2018”. Si tratta – in ordine di classifica - dei Comuni di San Vito di Fagagna, Basiliano, Pasian Di Prato, Campoformido, Premariacco, Varmo, Moruzzo, Pozzuolo del Friuli, Corno di Rosazzo, Pagnacco, Dignano, Forgaria nel Friuli, Colloredo di Monte Albano, Martignacco, Rive D'Arcano, Treppo Grande, Coseano, Flaibano, Majano, Moimacco, Pradamano, Ragogna, Lestizza, San Giovanni al Natisone. Quest’ anno i Comuni premiati della nostra regione sono stati in totale 54, di cui 38 della provincia di Udine. Questo premio rende particolarmente orgogliosi perché, già dall’edizione del 2016, i parametri per entrare in classifica sono diventati molto più stringenti rispetto al passato. Infatti, oltre al requisito minimo di Legge del 65% di raccolta differenziata, è necessario avere una produzione annua pro-capite di rifiuto indifferenziato inferiore o uguale a 75 Kg/ab/anno.

Differenziare

Un risultato non facile da ottenere, ma su cui A&T 2000 punta da tempo proprio perché il rifiuto indifferenziato (secco residuo) è quello più inquinante, in quanto destinato agli inceneritori o alle discariche, e quello più costoso dal punto di vista dello smaltimento, con prezzi in continuo aumento su scala nazionale. È indubbio che i fattori determinanti per il raggiungimento di questi importanti risultati risiedono, oltre che nella fondamentale collaborazione degli utenti del servizio, nell’organizzazione e accuratezza della gestione della raccolta differenziata, in particolare attraverso il sistema di raccolta “porta a porta controllato”, che garantisce un’elevata qualità e quantità dei rifiuti da avviare a riciclo. Ma guardando ai Comuni che producono meno rifiuto indifferenziato pro-capite, San Vito di Fagagna e Basiliano in primis, è evidente come un altro elemento importante sia la tariffa puntuale. Con questo metodo tariffario, infatti, la produzione di secco residuo viene attribuita puntualmente alla singola utenza, che in questo modo, almeno per la parte variabile della tariffa, paga in base a quanto effettivamente produce. Tutti elementi che non fanno altro che confermare la bontà delle scelte strategiche intraprese in questi anni da A&T 2000 e da molti Comuni serviti nell’ottica della valorizzazione dei rifiuti e della riduzione al minino di quelli destinati agli inceneritori. Una strategia che non solo ha portato a risultati di eccellenza nell’ambito della gestione dei rifiuti, ma che ha consentito anche una stabilizzazione dei costi del servizio, elemento ancora più apprezzabile se si considera, per contro, che a livello nazionale si è registrato un aumento esponenziale dei costi di smaltimento.

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