Borgo stazione: il Comune segna il passo sulle istanze

Il Coordinamento civico del quartiere prende contatti con la Fondazione CRUP

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

"L'assessore Franzil dice di essersi attivato ma di aver avuto riscontri negativi da parte delle Istituzioni alle quali si sarebbe appellato. Più o meno lo stesso afferma Corrias. Il sindaco, sempre gentile ed aperto al dialogo, ribadisce le stesse disponibilità, ma anche gli stessi interrogativi dei mesi scorsi. Nella pratica, siamo ancora al punto di partenza e la crisi, a mio parere, non c'entra molto. Che dopo quasi due anni d'incontri, dibattiti e approfondimenti, il Comune si interroghi ancora fondamentalmente sulle modalità burocratiche d'intervento in tale settore mi pare un segnale non di scarso impegno ma quanto meno d'impegno non pressante. Diciamo che sarà dura spiegare a chi sta perdendo la casa per 'ricaduta d'insolvenza condominiale' che il Comune non trova fondi per sostenerlo mentre li trova per elargire premi in denaro ai propri dirigenti! Resta il fatto comunque che la responsabilità primaria di tale disagio e delle sue conseguenze sul'assetto proprietario e sociale dei condomìni e per estensione di quartieri e territori è da addebitarsi al legislatore, innanzitutto quindi allo Stato".

Questo il commento, un po' amaro, della De Marco che ha aggiunto: "Ci rivolgeremo ora anche ad altri Enti. Confido ad esempio sull'attenzione della Fondazione CRUP alle tematiche della solidarietà sociale, dopo aver ricevuto una telefonata di disponibilità in tal senso da parte del suo presidente, dott. Lionello D'Agostini".

 

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