Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Commissione mensa scuole, "noi non chiederemo di essere risarciti"

Si fa portavoce la presidente Elena Mondini: "La richiesta di eventuali rimborsi sarà a carico di ogni singola famiglia, noi non ci occuperemo di questa evenienza. I nostri compiti sono altri"

mensa scolastica

Non si placa la bufera sul mensa gate delle scuole pubbliche di Udine. Al di là delle implicazioni politiche e delle esternazioni a caldo dei genitori, la presidente delle Commissione mensa cittadina Elena Mondini tenta di riportare le cose ad una dimensione corretta: "Abbiamo sentito tante voci per le quali i genitori, giustamente molto arrabbiati, avrebbero intenzione di chiedere rimborsi per lo scadente servizio mensa dello scorso anno scolastico. Ogni famiglia è libera in tal senso di procedere nel modo che riterrà opportuno. Ma la Commissione mensa non si prenderà carico di questa attività, perché esula completamente dai nostri compiti" afferma la Mondini.

E aggiunge: "Il nostro compito è vigilare e controllare che il servizio sia adeguato, che il cibo sia sano, buono e gradito ai nostri bambini. Vogliamo promuovere una corretta alimentazione. Per questo vogliamo dare fiducia alla società a cui è stato dato l'appalto della refezione scolastica per il prossimo anno di scuola, visto che si era classificata la secondo posto nel bando. Dal nostro canto, noi continueremo a tenera alta l'attenzione ma siamo disponibili al dialogo e al confronto. La cosa più importante sono i bambini e la loro salute". E conclude: "Secondo noi, il ruolo della commissione mensa è strategico per l'educazione alimentare dei nostri figli. E ora ci preme trovare un canale di comunicazione tra famiglie e amministrazione pubblica per farsì che le cose funzionino al meglio".

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