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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca

Comitato pendolari Alto Friuli, puntualità in linea con gli obiettivi

Ora attenzione per il nuovo contratto di lavoro: peserà per 43milioni/annui e ridisegnerà il futuro del trasporto ferroviario

Quasi il 95% dei treni arrivano puntuali entro i 5 minuti, meno di 4 su mille sono stati cancellati: è questa la fotografia delle 140 corse dei treni regionali che ogni giorno viaggiano lungo la rete del Friuli Venezia Giulia gestite da Trenitalia nel corso dei primi 11 mesi del 2018 e che trasportano oltre 20.000 viaggiatori.I dati confermano nella sostanza i buoni risultati del 2017, anche se registrano una leggera flessione: -0,39% per la puntualità standard B1 (contrattuale) e -0,64% per quella senza esclusioni, ovvero quella effettivamente percepita dall’utente.
Nonostante ciò, il servizio resta per parametri di puntualità (0-5 min.) e affidabilità ai vertici delle classifiche nazionali, precedendo altre realtà virtuose come la Provincia Autonoma di Bolzano.

Puntualità standard B1: è quella prevista nel contratto di servizio tra Regione e Trenitalia. Il valore tiene conto di tutte le cause di esclusione non imputabili a Trenitalia (es. scioperi, guasti infrastruttura, ecc.) e di fatto tale valore risulta più alto rispetto alla puntualità reale, ovvero a quella percepita dal viaggiatore che è invece un dato senza esclusioni.
Il risultato della puntualità standard B1 nel 2018 è pari al 96,16%, contro il 96,55% del 2017.
Se nel 2017 l’obiettivo contrattuale (fissato al 95,40%) è stato ampiamente raggiunto con oltre 1% di scarto, quest’anno il risultato è in linea con l’obiettivo, posto al 96,18%.

Puntualità senza esclusioni: è quella reale, ovvero quella percepita effettivamente dall’utente. Nel 2017 il dato di tutte le linee regionali FVG ha fatto registrare un 94,94%, mentre nel 2018 il dato in fase di assestamento è in leggera flessione e si attesta al 94,30%. Nella flessione del dato della puntualità regionale 2018 ha sicuramente influito il brutto avvio della linea Sacile-Maniago, riattivata lo scorso 11 dicembre 2017. Fino ad agosto infatti la linea è stata bersagliata da una serie di guasti, gran parte dei quali non imputabili a Trenitalia ma al gestore dell’infrastruttura RFI. Il dato complessivo della puntualità senza esclusioni dal 11 dicembre 2017 al 30 novembre 2018 è pari all’88%, un valore in netto miglioramento rispetto al pessimo 77,6% dei primi mesi. Da settembre infatti anche grazie ad alcuni correttivi tecnici e alla modifica degli orari apportati su nostra richiesta, il servizio ha fatto registrare performance di puntualità in linea o superiori alla media regionale, come testimoniato dal 99,20% di ottobre, nonché un continuo aumento del numero dei passeggeri, soprattutto nelle fasce mattutine e serali.

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Dati storici: dal 2009 anno di stipula del contratto di servizio tra Regione e Trenitalia ad oggi, Trenitalia ha quasi sempre raggiunto l’obiettivo contrattuale, fatto salvo nel 2012 e 2014.
Dal giugno 2015 grazie all’entrata in esercizio dei nuovi treni ETR563 acquistati dalla Regione nel 2010 (Giunta Tondo) è cambiato il modo di viaggiare in Fvg visto che il nuovo materiale rotabile ha permesso il grande salto qualitativo, sia per puntualità che per affidabilità. Il dato del 2018 conferma questa crescita del servizio visto che la puntualità è passata dal 89,78% del 2014 al 96%, (dato contrattuale) e al 95% (puntualità percepita).

L'andamento 2018: nell’analisi del 2018 l’andamento del servizio registra un decadimento a marzo, maggio e ottobre, mesi nei quali si sono registrati vari guasti all’infrastruttura ferroviaria e alcuni “giri a vuoto di Trenitalia”. Proprio la situazione infrastrutturale pare ora quella che necessiti maggiori attenzione, visto che le performance di Trenitalia dal 2016 ad oggi sembrano aver raggiunto il limite massimo rispetto alle reali possibilità di sfruttamento dell’infrastruttura ferroviaria. Per migliorare ulteriormente le performance si dovrà lavorare pertanto sull’infrastruttura, con investimenti mirati volti alla riduzione di alcune criticità già note, dalle sezioni di blocco, al miglior instradamento dei treni in stazione, nonché dalla eliminazione di alcuni passaggi a livello. Tutti interventi necessari per garantire la riduzione dei tempi di percorrenza che con i nuovi treni sono ampiamente possibili.  

L’eccellenza: la linea 15 (Tarvisio-Udine-Trieste) continua a far registrare le migliori performance di puntualità del Fvg, superiori a quella della media regionale, attestandosi al 96,76% (standardB1-contrattuale) e al 95,13% (senza esclusioni). Dati che confermano un servizio quasi “svizzero”, che negli ultimi 3 anni hanno permesso un significativo aumento dell’utenza nell’ordine del 15-20%.  

Novità del 2018: l’anno si è concluso con varie novità, dall’inaugurazione della fermata di Trieste Airport, oggi servita da oltre 60 treni al giorno, all’avvio del servizio transfrontaliero Crossmoby (Udine-Trieste-Lubiana) che in tre mesi ha fatto registrare oltre 5000 passeggeri, all’entrata in esercizio degli ultimi 4 treni Civity Etr564 acquistati dalla Regione. Il ripristino della ferrovia Pedemontana del Friuli (Sacile-Gemona), unica linea d’Italia utilizzabile sia per il trasporto passeggeri che per quello dei treni storici-turistici della Fondazione FS chiude il quadro d’insieme del 2018: un anno sicuramente buono, ma che attende le scelte strutturali legate ad una nuova impostazione contrattuale e tariffaria.

Nuovo contratto: il 2019 sarà infatti l’anno del nuovo contratto di servizio, visto che la Regione ha già annunciato che non intende prorogare il contratto attuale con Trenitalia. Un contratto che peserà per 43milioni/annui e che ridisegnerà il futuro del trasporto ferroviario Fvg.
Si tratta di una scelta importante, dopo un’impasse durata oltre 3 anni che vede il Fvg, l’ultima regione d’Italia ad andare a contratto (quello attuale è la proroga della proroga di quello del 2009). Un immobilismo politico che ha creato una situazione di attesa su alcune scelte strategiche, in primis sulla rimodulazione dell’orario cadenzato e sull’integrazione intermodale treno-bus.   Per ora i player convolti sono due: Trenitalia (Gruppo FS) e Arriva (Gruppo Deutsche Bahn): la presenza di più interessati, in concorrenza tra loro, è certamente condizione essenziale per aumentare ulteriormente l’offerta qualitativa del servizio attuale. 

Linee guida: abbiamo chiesto alla Regione di partecipare alla definizione delle linee guida del nuovo contratto di servizio, riattivando il Tavolo di Lavoro dei Pendolari. Il contratto dovrà prevedere in maniera puntuale precisi standard prestazionali non solo per puntualità e affidabilità, ma soprattutto sull’informazione e comunicazione, che dovranno diventare pilastri della nuova offerta all’utenza e che oggi rappresentano i veri talloni d’Achille del sistema.Chiederemo inoltre precise garanzie sulla manutenzione del parco rotabile di proprietà regionale (del valore di oltre 80 milioni di €) e sulla rivisitazione dell’orario cadenzato, prevedendo riduzioni significative dei tempi di percorrenza lungo alcune linee (Udine-Trieste e Tarvisio-Udine in particolare), rendendo così il treno più concorrenziale rispetto all’auto.Per fare ciò, a prescindere di chi sarà il nuovo gestore del servizio, indispensabile sarà il coinvolgimento di RFI, gestore dell’infrastruttura, la quale dovrà essere responsabilizzata e chiamata a rispondere di eventuali disagi a lei direttamente imputabili.

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