menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Università di Udine: una borsa di studio per un progetto di ricerca in economia

Nasce una convenzione tra l'ateneo friulano, la Banca popolare di Cividale e Animaimpresa. Uno studio innovativo per valutare la sostenibilità delle imprese e il rapporto con la comunità locale

Valutare la sostenibilità delle imprese misurando le loro prestazioni in aree quali l’ambiente, la gestione delle risorse umane, i diritti e il rapporto con la comunità locale. È l’obiettivo del progetto di studio nato dalla collaborazione tra dipartimento di Scienze economiche e statistiche dell’Università di Udine, Banca popolare di Cividale e l’associazione di promozione sociale Animaimpresa. Si tratta della prima ricerca a livello nazionale che intende studiare l’utilizzo di indicatori di perfomance sociale e ambientale nelle valutazioni delle imprese, da affiancare ai consueti indici di natura finanziaria utilizzati dal sistema bancario. La collaborazione è stata sancita da una convenzione tra i partner dell’iniziativa sottoscritta dal direttore del dipartimento di Scienze economiche e statistiche dell'Ateneo friulano, Andrea Moretti; dal responsabile Servizio mercati della Banca popolare di Cividale, Roberto Cassina, e dal presidente di Animaimpresa, Fabrizio Cattelan.
 
L’accordo prevede che Animaimpresa emetterà un bando per una borsa di studio di duemila euro della durata di nove mesi, finanziata dalla Banca popolare di Cividale, che individuerà, tra neolaureati e dottorandi presso il dipartimento di Scienze economiche e statistiche, la studentessa o lo studente che si dedicherà al progetto di ricerca. Supervisore dello studio sarà Francesco Marangon, professore di Economia ambientale, affiancato dal vice presidente di Animaimpresa, Diego Zonta. «Questa iniziativa – ha detto il responsabile Servizio mercati della Banca popolare di Cividale, Roberto Cassina – costituisce una pietra miliare nell'innovazione del rapporto tra banche e imprese superando il modello tradizionale di “banca di transazione” per orientarsi sempre più verso un modello di “banca di relazione”. Saper coniugare gli aspetti economici con quelli ambientali e sociali è il modo di agire di un’impresa socialmente responsabile come la nostra. Una banca popolare attenta al profitto, senza il quale non si genera sviluppo economico e benessere, ma convinta che il profitto non sia il fine ultimo ma il mezzo attraverso il quale creare, oltre al valore economico, anche un valore ambientale e sociale».
 
«La convezione integra ulteriormente le attività di ricerca del dipartimento – ha spiegato il direttore Andrea Moretti – all’interno delle relazione evolutive con gli attori del territorio». La ricerca economica all’Ateneo friulano è nata in ambito bancario e finanziario nel 1985 con il Dipartimento e il corso di laurea in Scienze economiche e bancarie e oggi le attività di ricerca spaziano in tutti gli ambiti economico-statistici e manageriali. «L’oggetto della ricerca, allora come oggi – sottolinea Moretti –, rimane quale valore produrre per i contesti in prospettiva di lungo termine ed è in questa prospettiva che la ricerca, cha si attiva oggi, ci permette di analizzare e rendere evidenti nuovi modo di "rilevare" e "definire" tale valore».
 

 
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

È di nuovo zona arancione, ecco cosa succede da oggi

Attualità

Coronavirus FVG, 208 nuovi contagi e 12 decessi

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

UdineToday è in caricamento