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Coldiretti: “L’UE tuteli le nostre produzioni tipiche”

Delegazione di 800 dirigenti guidata da Ermacora e da Merz ieri alla Fiera di Milano. Appello del presidente Ermacora affinchè il nuovo Parlamento Europeo si adoperi con maggior rigore alla tutela dei prodotti locali certificati e legiferi normative più rigide nel settore agroalimentare

Mentre noi in Fvg lavoriamo per prodotti legati al territorio, l’Ue lavora per penalizzarli. Lo ha detto ieri a Milano il presidente di Coldiretti del Fvg Dario Ermacora a margine del maxi appuntamento di Coldiretti  a Fiera Milano City dove si sono confrontati amministratori, presidenti di Regione, dirigenti di Coldiretti di fronte a 10mila imprenditori agricoli per la prima vera prova di anticipo dell’Expo 2015 con il presidente nazionale di Coldiretti Roberto Moncalvo. Il Fvg era rappresentato da una folta delegazione di 800 dirigenti, guidata dal presidente Dario Ermacora, dal direttore Danilo Merz, dai presidenti e dai direttori delle federazioni provinciali di Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste e dal presidente della Regione Debora Serracchiani. “Mentre noi puntiamo sui prodotti locali certificati, ultimo di quali il latte Blanc, dall’Ue è venuto negli anni un via libera ad allucinanti novità nel piatto senza dimenticare le alchimie negli ingredienti che hanno snaturato anche gli alimenti più comuni consentendo di produrre formaggi senza latte, vino senza uva, cioccolata senza cacao. Ci auguriamo – ha concluso Ermacora - che dall’Ue arrivino, con il nuovo parlamento, segnali nuovi e si contrasti l’appiattimento verso il basso delle normative consentito sino ad oggi per dare spazio a quei Paesi che non possono contare su una vera agricoltura e puntano su trucchi, espedienti e artifici della trasformazione industriale per poter essere presenti sul mercato del cibo”.

Per dimostrare le storture del mercato del cibo proprio a Milano, Coldiretti ha aperto l’esposizione “con trucchi ed inganni l'Unione Europea apparecchia le tavole degli italiani" nel quale si possono apprezzare alcune storture di un mercato ormai senza regole.

Al maxi appuntamento di Coldiretti erano presenti anche il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, il Commissario Generale di sezione per il Padiglione Italia Expo 2015 Diana Bracco, il procuratore Giancarlo Caselli  presidente del comitato scientifico dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agroalimentare e molti altri rappresentanti del mondo economico, istituzionale, della cultura e dello spettacolo, si parlerà di Europa, di legalità. L’agricoltura è il settore più integrato e più direttamente coinvolto nel contesto europeo ed ha contribuito in modo determinante alla realizzazione dell’Unione che nonostante i limiti non è riuscita a frenare esperienze imprenditoriali uniche ed innovative in grado di generare lavoro e reddito.

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