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Fondi speciali per ampliare gli scavi di piazza San Giovanni

Domani inizia un secondo e ultimo lotto di lavori: le indagini hanno portato alla luce un sepolcreto di età longobarda di VI-VII secolo

Al via da domani, giovedì 14 settembre, il secondo e conclusivo lotto di scavi in Piazza San Giovanni Xenodochio. Visto l'importanza del sito per la storia del sito Unesco di Cividale del Friuli, la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del FVG, sotto la direzione scientifica del funzionario archeologo Angela Borzacconi, ha deciso di intervenire con fondi speciali per sostenere la ricerca e ampliare gli scavi di piazza San Giovanni. Lo scopo dell'operazione è quello di visualizzare le trasformazioni del paesaggio urbano in questa fascia marginale, ma estremamente nevralgica in un momento storico complesso, ovvero il passaggio dall’età tardoromana a quella longobarda. Le indagini hanno portato alla luce uno straordinario palinsesto stratigrafico, ovvero un sepolcreto di età longobarda di VI-VII secolo, ricavato al di sopra di un’area abitativa abbandonata con focolari, apprestamenti lignei e riadattamenti di strutture murarie preesistenti. Queste ultime, al momento parzialmente scavate, parrebbero riferibili ad un edificio la cui pianta appare estesa e piuttosto articolata. 

L’area su cui insiste l’attuale piazza è adiacente al lato orientale delle mura urbane e faceva parte dei possedimenti fiscali della corte regia, dove le fonti documentano l’esistenza di uno xenodochio fatto erigere dall’élite longobarda nel corso dell’VIII secolo.

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