Cividale, progetto per i tesori medievali perduti

Il Comune ha presentato un progetto alla Regione per un percorso multimediale in grado di ripercorrere l’aspetto originario degli antichi decori

Il comune di Cividale del Friuli gioca la carta degli stucchi medievali coinvolgendo un folto partenariato per tentare di accedere ai contributi regionali sulla cultura.

“La riscoperta di antiche forme d’arte e di maestria artigianale che risultano quasi completamente scomparse  - spiega il sindaco Sindaco Balloch - è il tema del progetto Fragmenta - Tesori perduti dell'Arte medievale”.

Gli stucchi – ornamenti plastici/scultorei in gesso, spesso dipinti - rappresentavano una delle forme di abbellimento degli edifici molto diffuso nell’antichità e nel medioevo. Questi decori, anche per la loro fragilità, sono per la maggior parte scomparsi e di loro ci rimangono solo pochi brani. Da Cividale parte quindi una proposta, con il coordinamento scientifico di Luca Villa, che si traduce in un viaggio verso una migliore conoscenza di questi tesori del passato, realizzato attraverso un percorso multimediale che stimoli l’immaginario e i sensi del visitatore a cui verrà proposto di ricomporre, partendo dai frammenti, l’aspetto originario degli antichi decori.

“Pensiamo ad una mostra che adotti la multimedialità quale forma di linguaggio per lo studio dell’esistente – continua Balloch – e la ricostruzione dell’originario”. 

Vi è la possibilità di far rinascere, grazie alle ipotesi ricostruttive virtuali, anche in 3D, la ricchezza e lo splendore degli antichi complessi decorativi, come ad esempio gli interni del Tempietto Longobardo.

In cordata con il comune ci sono altri dieci partner fra i quali il Comune di Malles Venosta (BZ), il Museo Provinciale di Castel Tirolo (BZ), Val Mustair (Svizzera), la Soprintendenza per i beni archeologici del FVG, l’Associazione Musicale Sergio Gaggia, l’Associazione Culturale Cividale Novecento, l’Associazione Musicale Culturale Harmonia, l’Associazione Docenti Italiani di Filosofia, l’Associazione Amis di Grupignan e l’Associazione Studium de Cividate. 
Al fianco di Cividale vi sono, infatti, in Italia e in Europa, altri esempi famosi di questo di tipo di arte che potrebbero essere ora svelati e fatti comprendere più a fondo. 

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