Poste a giorni alterni, la Cisl cerca nuove soluzioni

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Il servizio di recapito a giorni alterni è partito in via sperimentale nel Friuli Venezia Giulia dal giorno 2 Novembre ed interessa, per il momento, tutti i Comuni serviti dai Centri di Distribuzione di Poste Italiane di Maniago, Spilimbergo, Codroipo e Tolmezzo.

Questa nuova organizzazione del lavoro, in un territorio molto particolare e diversificato come quello friulano, sta palesando alcune difficoltà dovute soprattutto agli storici volumi di corrispondenza che rimangono ancora elevati nella nostra Regione e che vengono recapitati quasi unicamente da Poste Italiane SpA.

L’AGCOM (Autorità Garante delle Comunicazioni) attraverso una delibera, aveva autorizzato Poste ad effettuare il recapito a giorni alterni in molti comuni d’Italia già a partire dallo scorso primo ottobre e, solo grazie ad un Accordo sottoscritto da tutte le Organizzazioni Sindacali del settore, si è riusciti ad ottenere un avvio sperimentale del progetto ed a  salvaguardare l’occupazione dei lavoratori.

La Cisl rappresenta il Sindacato maggiormente rappresentativo di Poste Italiane e, come ci ricorda il Segretario regionale Domenico La Rocca,  è impegnata in questi giorni a monitorare le criticità della nuova organizzazione.
“Abbiamo voluto svolgere delle assemblee nei centri interessati - insieme alle altre Organizzazioni Sindacali -  per ascoltare le difficoltà dei lavoratori e valutare i possibili correttivi per questo modello. In questi giorni infatti, come SLP CISL, abbiamo formalizzato una proposta all’Azienda che, a nostro avviso, migliorerebbe notevolmente l’attuale organizzazione del lavoro ed il servizio reso ai cittadini”.

“Crediamo che questa fase sperimentale debba servire proprio per correggere i possibili errori progettuali per evitare di pregiudicare in futuro anche il resto del territorio nazionale.  A tal fine, nell’Accordo regionale per il Friuli Venezia Giulia del 29 ottobre, abbiamo voluto istituire degli appositi incontri per seguire l’andamento del nuovo modello e valutare le eventuali modifiche.
Aspettiamo il prossimo tavolo tecnico del 3 dicembre in cui approfondiremo le nostre richieste.” “Sapevamo di dover affrontare delle difficoltà fisiologiche
iniziali e siamo consapevoli dell’impegno che i nostri lavoratori stanno profondendo per limitare i disservizi.” “Adesso tocca a Poste Italiane dimostrare concretamente la volontà di continuare ad offrire un servizio di qualità”.

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