Cronaca

Roggia come discarica: sarà a secco per due mesi per essere pulita

Da gennaio a marzo la Roggia di Palma sarà chiusa per permettere al Consorzio di Bonifica Pianura Friulana di effettuare alcuni lavori e di pulirla

Un tratto della Roggia di Palma

Due mesi senza roggia: dall’8 gennaio all’11 marzo 2020 il Consorzio di Bonifica Pianura Friulana ha programmato la messa in asciutta della Roggia di Palma nella tratta che scorre nel perimetro del Comune di Udine.

L'azione si rende necessaria per permettere l’esecuzione di alcuni indispensabili lavori di manutenzione di alcuni tratti della Roggia e per procedere ad ulteriori interventi di pulizia dai rifiuti, dato che, come osserva la presidente Rosanna Clocchiatti, «vengono gettati nelle rogge troppo spesso considerate discariche da cittadini non certamente educati e consapevoli dei doveri di educazione civica . La messa in asciutta della Roggia di Palma consentirà anche al Comune di Udine di effettuare alcuni lavori di consolidamento delle sponde che da tempo aveva in programma».

Il lavoro

In alcuni tratti, essendo insediata fauna ittica ed anatide, il Consorzio provvederà al recupero della fauna ittica con l’ausilio e il supporto dell’Ente Tutela Patrimonio Ittico, tramite interventi di raccolta del pesce con personale dipendente adeguatamente formato secondo la normativa vigente. Circa la gestione della fauna anatide, che non compete al Consorzio, l’ente offre comunque alle associazioni ambientali ed animaliste la propria disponibilità a concorrere alla tutela e alla salvaguardia degli esemplari presenti, autorizzando l’accesso nell’alveo di incaricati delle associazioni per interventi di tutela della fauna anatide, compatibili con lo stato dei luoghi, la sicurezza delle persone e senza arrecare danni al territorio.

Recupero faunistico

Ecco le condizioni: orario di accesso dalle 8.30 alle 10 e dalle 14.30 alle 16; scrupolosa osservanza della normativa vigente, in particolare di quella in materia ambientale (D.Lgs. 152/2006) e di sicurezza sul lavoro (T.U. 81/2008); indicazione di cellulare ed e-mail affinché le persone incaricate possano essere facilmente reperibili negli orari concordati. È vietato, naturalmente, l’utilizzo di sostanze chimiche o di materiali che rischino di contaminare i corpi idrici e i relativi letti. Qualora dall’attività si generassero dei rifiuti, dovranno essere prontamente rimossi a cura e spese delle associazioni che li hanno generati, senza oneri per il Consorzio e senza creare pericolo di contaminazione.

“L’autorizzazione, rinnovabile - informa il direttore generale Armando Di Nardo -, verrà rilasciata per un periodo massimo di 20 giorni, e non darà diritto ad alcuna tutela assicurativa da parte del Consorzio per gli interventi che verranno effettuati, né per danni che potrebbero essere arrecati dagli incaricati a persone e a cose, per cui ogni associazione dovrà preventivamente verificare le proprie polizze a favore degli incaricati”. Per facilitare l’attività del personale incaricato, la roggia di Palma viene suddivisa in più tratte dove si registra la presenza di fauna anatide: Via delle Acque - Largo delle Grazie, P.zza Primo Maggio, P.zza Patriarcato - Via T. Ciconi - Via Nodari.

Le associazioni ambientaliste e animaliste eventualmente interessate dovranno comunicare al Consorzio la loro disponibilità entro il 10 dicembre all’indirizzo e-mail info@bonificafriulana.it, indicando per ciascuna delle tratte l’incaricato o gli incaricati all’attività e fornendo il numero di cellulare e l’indirizzo e-mail. Qualora le disponibilità dovessero essere eccedenti, sarà data priorità alle disponibilità comunicate in maniera congiunta da più associazioni animaliste e ambientaliste e alle associazioni animaliste rispetto a quelle ambientaliste. Il Consorzio si riserva di promuovere eventuali incontri con le associazioni disponibili, qualora ritenesse utili proficui per una migliore organizzazione dell’attività.

“Le tematiche ambientali, la difesa del territorio e delle acque investono tutta l’attività del Consorzio – afferma la presidente Rosanna Clocchiatti -. I lavori nelle rogge, realizzati per la conservazione di un bene di alto valore storico e ambientale strettamente connesso con il territorio e l’ambiente della città di Udine, rappresentano solo un esempio e un aspetto di tutta l’attività generale. Durante gli interventi verranno attuate tutte le possibili tutele della fauna anatide e ittica; sarà pulita la Roggia dai rifiuti che vi sono stati discaricati nell’ultimo anno, che già si prevede saranno raccolti in notevole quantità. Lanciamo come sempre un appello ai cittadini di evitare azioni attestanti scarso senso civico”. 

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