Cronaca

I duemila "No" dei manifestanti contro la chiusura del punto nascita di Palmanova

Una folla si è riunita stamani a difesa dell'ospedale e del Punto nascita palmarino. Sindaci, medici e cittadini hanno espresso il loro parere anche in una petizione che ha raccolto nel giro di poche ore oltre 1000 firme

La protesta

Sono accorsi in tanti, tantissimi alla manifestazione contro la chiusura del punto nascita di Palmanova questa mattina. Tra i duemila che hanno affollato il piazzale nche 28 sindaci della Bassa.

E così, medici, politici, cittadini e non, si sono trovati, fronte compatto, stamani a protestare per una causa comune. Chi vuole maggiore sicurezza, qualità e servizi, chi rivendica l’alto numero di parti storicamente consolidato, chi chiede all’assessore Riccardi e al Presidente Fedriga il rispetto della legge e dei dati scientifici o chi ricorda di esserci nato in quella struttura.

La raccolta firme

Insieme alla protesta anche una raccolta fime che chiede agli organi competenti di mantenere il punto nascita di Palmanova e di garantire i servizi dell’ospedale unico Palmanova – Latisana implementando e non riducendo alcuna delle specializzazioni presenti. In meno di un’ora è stata sottoscritta da oltre 1000 persone.

Nei prossimi giorni sarà possibile continuare a sostenerla, firmandola all’Ufficio Anagrafe del Comune di Palmanova, durante il mercato del lunedì in Piazza Grande, all’Ospedale e presso i Comuni che stanno sostenendo questa battaglia.

I dati

I dati sono quelli già più volte resi pubblici e descrivono un punto nascita di Palmanova sicuro e con attrezzatura all’avanguardia (sono state appena inaugurate due sale chirurgiche adiacenti alle sale parto, che rendono il reparto all’avanguardia nel suo settore) e nel quale, proiezione ufficiale, nasceranno nel 2019 circa 764 bambini (nella seconda parte dell’anno il trend della nascite risulta storicamente in aumento).

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