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Verso la chiusura della Polizia stradale in Carnia

Dopo la chiusura del Tribunale, un'altra penalizzazione per il territorio. L'allarme dell'Ugl Polizia di Stato che segnala anche alcune "contraddizioni"

«Dopo la chiusura del Tribunale, la comunità Tolmezzina rischia adesso di dover subire la chiusura anche della Sezione Polizia Stradale, con gravissime ripercussioni sulla sicurezza di tutti i cittadini della Carnia che, a fronte di una recrudescenza conclamata ed evidente di furti, rapine e reati contro la persona in genere, dispongono di sempre minori risorse investigative e di prevenzione nel controllo del territorio». Ad affermarlo è il Segretario Generale Provinciale UGL Polizia di Stato Paolo Zanzero.

«La notizia di questa volontà scellerata da parte dei vertici romani, peraltro più volte denunciata da questa Segreteria Provinciale, risulta purtroppo sempre più fondata, tant’è che proprio in questi giorni anche la politica locale se ne sta interessando molto seriamente. Il motivo principale posto alla base di tale ipotesi, che questa O.S. spera di poter scongiurare con ogni mezzo possibile, sarebbe da ricercarsi nella grave ed ormai cronica carenza di organico presso la citata Sezione Polizia Stradale, la cui quattro su dodici - (per ilarità del destino o forse meglio, il perpetuarsi di scelte inopportune) è stata aggregata, per quasi tutta la scorsa estate, alla Sottosezione di Amaro (UD), al fine di poter rispettare la convenzione ministeriale con la società autostradale. Proprio per questo, in tale periodo, a volte non è stato possibile garantire la presenza di nemmeno una pattuglia della Polizia Stradale di Tolmezzo sulla viabilità ordinaria, con giurisdizione che da Forni di Sopra arriva fino a Lignano Sabbiadoro, mentre in autostrada se ne potevano contare addirittura cinque! E sempre in tema di contraddizioni si segnala di come, a fronte di una generalizzata ed ormai pubblica carenza di personale in tutto il territorio friulano, ci siano poliziotti che attendono da oltre vent’anni un più che meritato avvicinamento al proprio nucleo familiare ed un trasferimento in provincia».

Il sindacato lancia un appello alla politica: «Questa O.S., che ha già provveduto invano a rappresentare con forza, a livello centrale, la suindicata gravissima situazione, invitando contemporaneamente le forze politiche locali ad adoperarsi affinché la Provincia sia oggetto di nuove assegnazioni di personale - come peraltro recentemente avvenuto in altre realtà limitrofe -  rivolge un nuovo, ulteriore ed  accorato appello a tutte le Istituzioni locali, affinché non rimangano indifferenti di fronte a questo graduale, inarrestabile ed oltremodo incomprensibile annichilimento di queste importantissime articolazioni periferiche della Polizia di Stato, dimostrando con i fatti di essere realmente vicini a chi svolge giornalmente, con molta fatica e spirito di sacrificio, il proprio dovere per il bene della cittadinanza».

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