Chiude l'Unipol Banca, disagi per 800 correntisti udinesi

Il 15 giugno si abbasseranno definitivamente le saracinesche della filiale di piazzale Gabriele D'Annunzio. Preferita Portogruaro a Udine, nonostante i numeri e il bacino di riferimento maggiore

Alla celebre intercettazione telefonica del 2005 di Piero Fassino («Ma abbiamo una banca?» ndr), fra dieci giorni gli udinesi potranno rispondere negativamente. Dal 15 giugno chiuderanno definitivamente gli sportelli dell'Unipol Banca S.p.A di piazzale D'Annunzio aperti nell'ottobre del 2006. Dopo 12 anni di onorata attività, il piano di ristrutturazione nazionale messo in atto dalla direzione centrale ha scelto proprio la filiale udinese tra le vittime sacrificali. La notizia è stata comunicata al personale il 27 marzo scorso, mentre ai clienti è stata trasmessa il 10 aprile. I cinque dipendenti udinesi saranno trasferiti nelle filiali vicine, uno, su richiesta volontaria, sarà accolto nella sede centrale di Bologna.  

Scelta inaspettata

Nonostante gli appelli dei sindacati, non si torna indietro. Le motivazioni reali non sono state rese note e la decisione è risultata del tutto inaspettata in quanto tra le venti filiali presenti nel Triveneto sono presenti agenzie ben più piccole o con crescite inferiori. Infatti, la chiusura della succursale udinese, insieme a quella di Aosta, risulta tra i casi più eclatanti adottati dalla compagnia: va a colpire un grande capoluogo di provincia che non presenta altri sportelli nelle vicinanze se non a Trieste, a Pordenone e a Portogruaro. La cessazione dell'attività, inoltre, è calata dall'alto nonostante la crescita costante registrata negli ultimi 4 anni di recessione e i circa 800 correntisti raggiunti.

Il futuro per chi è correntista

Dal 15 giugno chi è correntista dovrà necessariamente rivolgersi in una delle filiali rimaste aperte in Fvg. A tal proposito, per agevolare i prelievi, Unipol ha aumentato il numero delle operazioni che si possono effettuare presso i bancomat di altri istituti di credito, da 48 a 60, mentre saranno gratuiti e illimitati quelli effettuati presso gli sportelli automatici targati "Credem" (Credito Emiliano). Sono inevitabili, però, i disagi per i numerosi clienti che utilizzano quotidianamente i servizi dello sportello fisico o che necessitano di depositi e prelievi di denaro in contante (ad esempio i commercianti). Molti i correntisti che stanno chiedendo la chiusura della propria posizione e il trasferimento del mutuo bancario. 

Addio ad uno sportello di riferimento

Disattese le richieste dei sindacati che ad aprile avevano invitato i vertici a rivedere la scelta anche in virtù del malumore espresso dagli agenti assicurativi dell'Unipol Sai e dalle organizzazioni socie come ad esempio LegaCoop. "La banca perde uno sportello di riferimento su una piazza importante che negli ultimi anni stava dando segnali importanti di crescita che verranno ora dispersi", spiegavano in una nota Cgil Cisl e Uil. Con questa scelta, concludevano, "anche la rete delle agenzie assicurative del gruppo UnipolSai del territorio udinese viene a perdere l’unico sportello bancario di gruppo con il quale instaurare importanti sinergie operative".

Unipol Banca Udine-2

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