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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca Centro / Via Poscolle

Chiusura di via Poscolle, la lettera - appello al sindaco di Udine Fontanini

Primi disagi e lamentele in merito alla chiusura del borgo, lavoro calato drasticamente, picco del 70%. I consigli di Venanzi

La chiusura di via Poscolle inizia a far sentire le prime conseguenze. Il cantiere praticamente deve ancora partire e tra gli esercenti che si affacciano sul borgo ci sono già i primi malumori. Così sulla scrivania del sindaco Fontanini è arrivata una lettera da parte di un imprenditore locale seguito dallo Studio Tutino.

La lettera

"Da qualche giorno, stiamo soffrendo per la chiusura della strada e questo ci arreca un grave ed irreparabile danno sotto l'aspetto economico finanziario - scrive Diego Giordano, titolare del ristorante Pizzeria Biffi - in una lettera indirizzata al sindaco Fontanini. Ho un calo del 70% negli incassi quotidiani e ritengo che dovrò attivare la cassa integrazione per lasciare a casa del personale che risulta essere in eccesso. Qui, con 5 persone a pranzo, non copriamo nemmeno le spese fisse che, come ben sa, sono elevatissime. Tutto questo è anti economico, anche per lo Stato, poiché se interviene una cassa integrazione, gli ammortizzatori sociali devono intervenire a pagamento".

Le richieste

"Le chiedo cortesemente di potermi incontrare per tovare delle soluzioni per dipanare i problemi, magari valutando una parziale apertura della via a senso unico, oppure un'occupazione di suolo pubblico all’esterno del Ristorante, affinché possa promuovere diversamente il locale, quantomeno in queste serate estive. La prego di voler trattare con urgenza la posizione, considerata la situazione. Anche sotto l'aspetto fiscale le chiedo di intervenire con delle agevolazioni per i commercianti presenti in questa via".

I consigli dell'ex assessore Venanzi

"I lavori di rifacimento del manto stradale di via Poscolle - premette l'ex assessore al Commercio, Alessandro Venanzi, attuale capogruppo del Pd in Consiglio - erano già stati cantierati dalla nostra amministrazione. Si tratta di un disagio per tutti che durerà qualche mese, ma allo stesso tempo una necessità oggettiva". Vista la richiesta dal titolare della Pizzeria Biffi, Venanzi tiene a rilanciare al sindaco Fontanini e al suo successore alcuni consigli. "Suggerisco di intraprendere un percorso simile a quello che intrapresi io in via Porta Nuova in occasione del cantiere relativo al parcheggio di piazza I maggio - spiega - . Ovvero quello di segnalare all’inizio della via le attività commerciali presenti e di favorire eventi, animazione, mercatini, occupazione di suolo pubblico a costo zero per i commercianti. Visto che sono partiti, come il nostro bilancio prevedeva, 16,7 MLN di cantieri, forse potrebbe essere un modello da replicare anche in altre luoghi".

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