Sigilli al Bar Lume per disturbo della quiete pubblica, chiuso il cuore dei Sarpi

La Procura ha disposto il sequestro del locale a causa di una serie di esposti dei residenti cominciati da aprile 2018. Fino al giudizio il locale rimarrà chiuso, nonostante lo svolgimento dei "Mercoledì dei Sarpi"

La porta d'ingresso del Bar Lume con il sigillo della Procura

Serrande abbassate forzosamente al "Barlume" di vicolo Pulesi. Il locale è stato sottoposto a sequestro per disturbo della quiete pubblica sembra a causa del volume della musica diffusa e del comportamento non sempre consono di alcuni avventori. Dalla gestione fanno sapere che sperano di risolvere la questione il prima possibile. A occuparsene sarà l'avvocato Giovanni Stellato.

I fatti

Le lamentele duravano già da diversi mesi. I residenti di via Sarpi (una trentina circa) si fanno sentire però da anni e ora è arrivato un provvedimento che raccoglie i loro esposti che, presentati dall'aprile del 2018, hanno fatto scattare le verifiche della Procura della Repubblica in una dozzina di occasioni in questo ultimo anno. A seguito delle segnalazioni, infatti, la Procura ha disposto diversi rilevamenti dell'Arpa, che ha verificato così gli sforamenti del volume della musica. Lunedì il legale del noto locale cittadino andrà negli uffici di via Lovaria per prendere visione degli atti. Nel frattempo, e in attesa di giudizio, il locale resterà chiuso.

I "Sarpi"

Tutti (tranne i pochi residenti della via, evidentemente) si chiedono se a questo punto c'è un rischio che succeda nuovamente quello che capitò nel 2013, con i sigilli ai palchi e agli strumenti durante "I Mercoledì dei Sarpi". Il Bar Lume, d'altronde, è uno dei locali che animano la manifestazione, una delle poche rimaste a riempire le estati udinesi. 

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