Rischio sismico, chiusa la scuola di Arta Terme

Il sindaco Luigi Gonano: "Una scelta certo non semplice, ma sicura e senza tentennamenti, in quanto dettata dalla necessità di garantire la sicurezza dei nostri bambini"

Da martedì 19 febbraio chiude la scuola di Arta Terme per rischio sismico. Luigi Gonano, sindaco del paese, ha firmato I'ordinanza a seguito delle analisi svolte su nuovi risultati emersi da ulteriori verifiche riguardanti la vulnerabilità sismica dell'immobile. “Una scelta certo non semplice - afferma Gonano - ma sicura e senza tentennamenti, in quanto dettata dalla necessità di garantire la sicurezza dei nostri bambini e di tutti coloro che hanno accesso all’edificio scolastico".

Il percorso

Gli approfondimenti sulla vulnerabilità sismica della scuola effettuate dal professionista incaricato, hanno evidenziato un’inattesa situazione, tale da rendere necessario il provvedimento di chiusura. Un percorso iniziato anni fa con una domanda di contributo, poi ottenuto dal Miur, tramite la Regione, per l’adeguamento antisismico della struttura. L'iter è stato avviato con lo studio di vulnerabilità e la presentazione del progetto esecutivo, poi, una serie di ulteriori approfondimenti sulla struttura hanno evidenziato una situazione di fatto molto più critica di quella inizialmente preventivata.

Il trasferimento

Le scuole elementari si sposteranno nella ex scuola elementare di Piano d’Arta, oggi sede della Mostra permanente del fossile, mentre le scuole medie si sposteranno nella vicina sede della ex Direzione didattica. L’Amministrazione comunale conta di rendere fruibili questi nuovi spazi entro pochi giorni. “Siamo certi” dicono il sindaco Luigi Gonano e l’assessore ai lavori pubblici Andrea Faccin “che la nostra comunità saprà reagire con collaborazione a questa emergenza che tocca tutti noi da vicino. I mesi che verranno saranno inevitabilmente di disagio, altresì sappiamo anche che tutto ciò si rende necessario al fine di evitare eventi, magari anche tragici, che purtroppo in passato hanno già colpito altre comunità. Ebbene, sia come amministratori che come cittadini non possiamo avere il minimo dubbio sul da farsi, e di questo siamo certi che tutti i nostri concittadini ne siano pienamente consapevoli."
 

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