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Sandro e Ida dietro al banco della "Ribolla gialla"

Sandro e Ida dietro al banco della "Ribolla gialla"

Bruschetteria "Ribolla gialla", è finita l'epoca di Sandro e Ida

Dopo 27 anni la coppia lascia la gestione dello storico locale di fronte al teatro. «Abbiamo bisogno di riposarci, ci sono già diverse offerte per rilevarlo»

«Philippe Leroy si presentava sempre alle 18 precise, un orologio svizzero. Mariangela Melato non mancava mai, come del resto Franco Branciaroli. Johnny Dorelli entrò una sera, verso le 22 e 30, disperato: cercava un posto per mangiare una pastasciutta e non trovava nulla di aperto. Facemmo di tutto per accontentarlo. E poi Vincenzo Salemme, che personaggio! Ma ne abbiamo visti davvero tanti passare nel nostro locale». Alessandro Crisci, per tutti “Sandro”, scorre rapidamente la sua memoria storica di oste, sintetizzando così i 27 anni trascorsi all’interno della bruschetteria “Ribolla gialla” di via Trento, una vera e propria istituzione cittadina gestita assiema alla moglie Ida. Gli attori ci andavano perché il locale si trova proprio di fronte al “Teatrone”, e attorno al “Giovanni da Udine” ha sviluppato le sue fortune. Ora la coppia ha deciso di passare la mano.

Amore a prima vista

«Prima di noi — racconta Sandro — il posto aveva cambiato diverse gestioni in poco tempo e la cosa poteva essere un deterrente, ma appena io e la mia signora entrammo capimmo subito che avrebbe fatto al caso nostro. E così fu. Dopo tanti anni in trattoria a Campoformido facemmo quel tipo di scelta professionale». L’amore e la passione che i coniugi Crisci mettevano nel lavoro hanno sempre rappresentato un punto di forza della “Ribolla gialla”, luogo di culto per tanti udinesi e molti foresti, che hanno imparato a conoscerla nel periodo del Far East Film Festival. «Ci vuole passione, non è un mestiere facile, anche se a tanti può sembrare così — spiega Sandro —. Il lavoro con le persone è impegnativo, ti coinvolge. Se non ti piace è meglio lasciar perdere, non è per tutti».

Il giusto riposo

Sandro e Ida si concederanno il meritato riposo, ma la “Ribolla gialla” continuerà il suo percorso, mantenendo la tradizione delle bruschette. «Io ho poco meno di 80 anni — confessa Sandro — e mia moglie 73, è giusto passare la mano. Abbiamo già ricevuto diverse offerte da parte di persone interessate a rilevare l’esercizio e stiamo valutando quella che fa più al caso nostro». Chi vorrà, quindi, potrà farsi ancora una “noci e gorgonzola” o una “melanzane e peperoni”, anche se mancando le battute di Sandro e gli sguardi di Ida non avranno di certo lo stesso sapore. 

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